Proteste
Tre bidelli in meno da settembre
Rischia di saltare la settimana corta: manca personale
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PORTOFERRAIO. La scuola elbana continua a soffrire. Anche il prossimo anno scolastico si annuncia all'insegna dei tagli. In particolare per il personale non docente. E la mancanza di bidelli rischia di imporre scelte drastiche agli istituti, a cominciare dalla rinuncia ai rientri pomeridiani che si tradurrebbero nella cancellazione della settimana corta. A lanciare l'allarme è Paola Berti dirigente di due istituti comprensivi (Portoferraio e Marciana Marina), con un'utenza di oltre 1200 alunni. «A settembre perderemo 2 collaboratori a Portoferraio e uno nel marcianese - afferma - in molti plessi si prospetta la presenza di un collaboratore al lavoro da solo». Quelli previsti sono del resto poi gli ennesimi tagli. «Non si può reggere, come è stato fino ad oggi, troppi adempimenti e difficoltà nel portare avanti un'offerta formativa di qualità, basandosi quasi esclusivamente sulla disponibilità del personale - continua la dirigente - non è così fantasiosa la prospettiva di abbandonare la settimana corta ed avere scuola solo al mattino, compreso il sabato, con meno rientri pomeridiani. Si perdono, dal 2009, 9 ore di servizio a corso nella primaria e il tempo prolungato alle medie è ormai in sole 2 classi». Situazioni simili anche negli istituti comprensivi di Porto Azzurro e Campo dove, con la nuova manovra finanziaria, si riducono anche esoneri e semiesoneri per i docenti vicari (vicepresidi).
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