La manifestazione
La Finanziaria del governo Berlusconi riserva una brutta sorpresa ai titolari di abitazioni principali
Torna l'Irpef sulla prima casa
In città si pagheranno in media dai 28 ai 52 euro in più all'anno
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PIOMBINO. Anno 2014, il ritorno (camuffato) della tassa sulla prima casa. Per anni avevano fatto dell'abolizione dell'Ici una loro bandiera, ora invece si scopre che i governanti di centrodestra hanno inserito nella manovra finanziaria, varata nei giorni scorsi, un taglio progressivo di agevolazioni, deduzioni e detrazioni fiscali del 5% nel 2013 e del 20 nel 2014. E così, quando la riforma sarà a regime, a Piombino i possessori di prime case pagheranno dai 28 ai 52 euro in più all'anno. Tutto ciò perchè fra tre anni il 20% della rendita catastale andrà aggiunto al proprio reddito ai fini del calcolo dell'Irpef. E se prima l'Ici forniva una sicura fonte di reddito ai bilanci zoppicanti dei Comuni, questo nuovo aumento della base imponibile andrà invece a ingrossare le casse della fiscalità generale. Cerchiamo di capire bene come stanno le cose. Attualmente la rendita catastale sulla prima casa non si aggiunge all'imponibile Irpef grazie ad una esenzione voluta nel 2001 dal governo Amato. Tutto ciò ora è messo a rischio dalla cosiddetta "clausola di salvaguardia", che - è bene sottolinearlo - è già legge dello Stato. La norma prevista dalla manovra varata nei giorni scorsi dal ministro Tremonti prevede la cancellazione delle agevolazioni fiscali (persino di quelle sugli affitti) ed entrerà progressivamente in vigore se non sarà approvata la riforma del Welfare e i conti non verranno messi in ordine così come ci viene chiesto da Bruxelles. I primi ad accorgersi di questo ritorno dell'Irpef sulla prima casa, sono stati quelli di Lef, l'associazione per la legalità e l'equità fiscale, successivamente la notizia è stata ripresa da Repubblica divenendo accesso motivo di dibattito sia in Parlamento sia nell'opinione pubblica. Ma quanto pagheranno in più i cittadini proprietari di prime case? Per capire quanto inciderà sul portafogli dei piombinesi questo aumento della base imponibile abbiamo raccolto i dati catastali sui vari tipi di alloggi presenti in città. In totale si contano 20.144 unità immobiliari residenziali, la cui rendita catastale totale sfiora i 12,5 milioni di euro. Pertanto, la rendita media di ciascuna unità è di 615,63 euro. Facendo una simulazione di quello che succederà nel 2014, quando il 20% della rendita finirà nell'imponibile Irpef, si ricava che in media il reddito dei proprietari di prime case si gonfierà di 123,12 euro. Scendendo nello specifico delle fasce di reddito e delle attuali aliquote Irpef (vedi la tabella), si scopre che chi ha un imponibile fino a 15.000 mila euro (aliquota del 23%) pagherà 28,31 euro in più, mentre i pochi fortunati che superano i 75.000 euro dovranno sborsare solo 52,94 euro (aliquota 43%). Di sicuro, non un salasso per i più ricchi, ma un aumento gravoso per le persone con basso reddito. Colpa dei tagli lineari previsti dal provvedimento inserito nella manovra, per il quale chi guadagna 100mila euro pagherà solo 24 euro in più di chi ne guadagna 15mila. Miracoli della fiscalità creativa targata Tremonti.
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