Toscana
Dopo il sopralluogo dellArpat
Moria di pesci: «Nessun liquame, è un fenomeno naturale»
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PIOMBINO. «Moria di pesci nel fosso Cervia? I liquami non c'entrano, è un fenomeno naturale». Il servizio subprovinciale Arpat di Piombino, dopo la segnalazione del Tirreno del 14 luglio scorso, ha verificato le cause che hanno provocato l'ecatombe di cefali nella zona del Mortelliccio. «Si tratta di un fenomeno ben noto - scrivono i responsabili del servizio in un comunicato - Nella stagione calda, nei fossi di bonifica della zona si creano situazioni anossiche (mancanza di ossigeno) che talvolta determinano la morte di pesci più grandi». Più volte il servizio subprovinciale Arpat è intervenuto con campionamenti, tanto che la situazione di tutto il reticolo dei canali costieri è ampiamente conosciuta. «Per escludere problemi legati allo sversamento di liquami provenienti dalla fogna - si legge nella nota - i nostri operatori hanno effettuato un sopralluogo da cui non è emerso alcun disservizio». Data la situazione, il servizio Arpat ha dato la sua disponibilità anche all'assessorato alla Pesca della provincia per fornire supporto logistico agli interventi che saranno ritenuti opportuni per evitare ulteriori morie.
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