Il Tirreno

Cocaina, 300 chili sequestrati a Rio

I panetti di cocaina sequestrati dalla polizia
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I panetti di cocaina sequestrati dalla polizia

La merce avrebbe fruttato oltre 40 milioni di euro

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 RIO MARINA. Una tranquilla mattina d'estate sconvolta da quella che a tutti gli effetti è la più grossa operazione antidroga mai messa a segno all'Elba. L'isola, scelta da un gruppo di insospettabili come luogo di smistamento della merce, in realtà poco ha a che vedere con il traffico scoperto dagli agenti della squadra mobile di Milano insieme ai colleghi di Sesto San Giovanni. Ma è qui, nel porto di Rio Marina, che pochi giorni fa ha attraccato il Tabatha, un 14 metri a vela proveniente dal Brasile che nascondeva, nello scafo, oltre 300 chili di polvere bianca che avrebbero fruttato sul mercato degli stupefacienti circa 40 milioni di euro. La droga non era certo destinata all'Elba ma alle piazze più lucrose della Lombradia, della Puglia e dell'Umbria. Gli agenti, coordinati dal procuratore della Dda di Milano, Giuseppe D'Amici, da giorni tenevano sotto controllo i movimenti di sei persone, tutte arrestate insieme a un settimo presunto complice fermato a Milano. Per entrare in azione hanno atteso che la barca fosse tirata in secco, in un cantiere di Rio Marina (i cui titolari sono completamente estranei ai fatti contestati). Scoperta la droga sono subito scattate le manette. ALTRO SERVIZIO A PAG. 12

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