Toscana
Sel: lavoriamo per il centrosinistra ma alcune scelte locali vanno riviste
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Ilio Benifei 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. «Le ingiurie e gli ultimatum hanno sempre rappresentato debolezza di idee e in politica un modo per sviare dai problemi». Lo affermano in una nota Andrea Ghilarducci e Ilio Benifei, coordinatori provinciale e locale di Sel. L'affermazione arriva in replica al comunicato sottoscritto dagli organi dirigenti locali di Pd, Idv, Comunisti italiani e socialisti nel quale si evidenziava il ruolo, ritenuto difforme, tenuto da Sel: in maggioranza a Piombino e all'opposizione a Campiglia e San Vincenzo. «Vogliamo evidenziare di nuovo - affermano i due esponenti di Sel - che non c'è niente di strano che a decidere di alleanze, programmi, riguardanti i territori sono gli aderenti a Sel, così è per noi la democrazia e il concetto di partecipazione in un partito. Sel non metti in dubbio il valore del centrosinistra, ma per fregiarsi di questo concetto si parte da una alleanza che non mette in discussione per esempio le politiche urbanistiche a livello regionale e provinciali come il Ptc». «Sel riteniene chiusa la polemica - dicono Ghilarducci e Benifei - e lavora per ricostruire un centrosinistra vincente e credibile. Far questo vuol dire, in alcuni casi, ripensare modi di governo e contenuti. Cosa che ribadiamo nel caso specifico di Rimigliano e per il Regolamento urbanistico di Campiglia. Intanto per Rimigliano sarebbe buona cosa accettare il suggerimento dell'assessore Marson per l'attivazione del percorso partecipato».
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