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CONFEDERALI IMMOBILI

Lo Slai Cobas chiama i lavoratori ad organizzarsi e reagire da soli

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 PIOMBIONO. «Nannipieri come Marchionne»? La domanda la fa a voce alta Giancarlo Chiarei, responsabile Slai Cobas, mostrando la lettera aperta che l'ad di Magona ha fatto affiggere.  «La mancanza di investimenti viene da lontano, e ora la si vuol far pagare ai lavoratori con questo sistema della squadra unica tra decapaggio e tandem», sottolinea il sindacalista. Che aggiunge: «Il tandem, nato nel 1969, ha ancora una "tavola" di 1.260 centimetri. Rispetto agli altri laminatoi a freddo, è vecchia, perchè ora si arriva a 1.800 e oltre. Anche la linea di decapaggio vive la stessa difficoltà mentre le ultime linee di zincatura possono fare larghezze fino a 1.500 centimetri».  Per Chiarei, le carenze tecnologiche non si risolvono con atti d'imperio. «I lavoratori, in questi ultimi giorni, hanno risposto con lo sciopero bloccando di fatto l'entrata in funzione della squadra unica. Ma è singolare - aggiunge - che i sindacati confederali, ad una settimana dall'affissione della lettera, non abbiano sentito la necessità di rispondere a tono». L'appello finale è rivolto ai lavoratori. «I problemi non si risolvono facendo finta di niente. Bisogna autoorganizzarsi e, se nessuno si muove, muoviamoci da soli. Noi ci siamo». V.P.

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di Redazione web