Il Tirreno

Gli abitanti della città vecchia al lavoro contro rumori, sporco e vandalismi

Il comitato cerca sostegno

Francesca Lenzi
Ragazzi ballano in piazza Bovio durante la Notte blu
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Ragazzi ballano in piazza Bovio durante la Notte blu

«Impegnarsi ora per avere un'estate 2012 migliore»

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 PIOMBINO. Lavorare adesso perché le cose cambino la prossima estate. Questo l'obiettivo principale emerso dalla riunione di martedì del comitato del centro storico nella sede di Legambiente.  Si parte dalla ricerca del sostegno del quartiere per arrivare a ottenere il rispetto delle regole da parte delle istituzioni per riappropriarsi del centro storico. Questi i punti essenziali espressi dagli abitanti della parte antica della città, riuniti nel tentativo di risolvere i problemi creati dalla movida notturna. E non solo.  I portavoce. Il primo passo è la richiesta di un incontro con il presidente di quartiere, Alessandro Belmonte. In previsione altri colloqui con assessori e funzionari comunali, ai quali verranno presentati i vari argomenti. Il comitato vuole farsi collante di tali rapporti, scegliendo alcuni portavoce che sostengano le posizioni dei residenti. Quattro al momento i nomi di chi si è reso disponibile alla mediazione: Donatella Donati, Sergio Toncelli, Cinzia Mettini, Carlo Olmo.  I problemi. Sporcizia nelle strade, bottiglie rotte, rumore intollerabile, odori provenienti dai ristoranti, vandalismo, inosservanza degli orari di carico e scarico merci, occupazione eccessiva, spesso abusiva, del suolo pubblico, con conseguente intralcio per un eventuale intervento dei soccorsi. Questi i punti fondamentali sui quali il comitato intende lavorare, minacciando nel caso future azioni legali collettive.  Resta per ora tuttavia ferma l'idea di trovare nell'amministrazione un alleato che garantisca agli abitanti del centro storico il rispetto delle normative. «Nessuno controlla - afferma Sergio Toncelli, residente in corso Vittorio Emanuele - Dobbiamo ottenere oggi degli impegni certi, per evitare la prossima estate di ritrovarsi nella stessa situazione. Intanto per i concerti in piazza Bovio le casse devono essere rivolte verso il mare. Poi occorre una maggiore diversificazione degli eventi. La musica si sposti anche in piazza Verdi, e soprattutto a Salivoli, dove la sera non c'è un'anima».  Donatella Donati propone una disciplina maggiore per gli esercizi commerciali: «No alle licenze a vita. La concessione dovrebbe essere subordinata all'osservanza delle regole, altrimenti va tolta».  È soprattutto la musica ad alto volume il tasto più dolente della discussione. Tanti accusano i locali di prolungare il frastuono oltre l'orario consentito. Altri, come Luciana Gherardini, vanno oltre: «Al di là dei tempi nei quali la musica è autorizzata, io chiedo di poter parlare con mio marito, con i miei amici, di guardare la televisione. Ecco, in casa mia io non ne sono capace. Probabilmente l'unica cosa da fare è un esposto alla magistratura». Turismo e qualità. La gente del comitato non ci sta ad avere l'etichetta di nemico del turismo. La voce generale risponde con favore all'attività turistica, ma nel rispetto delle regole, e secondo un modello di qualità, che possa far convivere intrattenimento e diritti degli abitanti.

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