Sicurezza
Giallo all'Elba, 300 chili di coca su una barca a vela: sette fermi
Trecento chilogrammi di cocaina sono stati sequestrati ieri dagli agenti della Squadra mobile di Milano a bordo di una barca a vela tirata a secco in un cantiere di Rio Marina, nell'Isola d'Elba. Il natante proveniva dal Brasile
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Trecento chilogrammi di cocaina sono stati sequestrati ieri dagli agenti della Squadra mobile di Milano a bordo di una barca a vela tirata a secco in un cantiere di Rio Marina, nell'Isola d'Elba. Il natante proveniva dal Brasile: sembra che la droga fosse in un doppio fondo dello scafo. La polizia ha anche eseguito 7 fermi a carico di persone tutte di cittadinanza italiana.
La droga, come detto, era nascosta nella stiva, in confezioni con inciso il disegno di un'ancora. Il natante che trasportava la droga, divisa in 300 panetti da oltre un chilo l'uno, era arrivato un paio di settimane fa al largo di Rio Marina, Comune della zona Est dell'isola. Ma solo quando l'imbarcazione è stata portata in secca all'interno di un cantiere di Rio Marina sono allora intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Milano e del commissariato di Sesto San Giovanni che hanno fermato sette persone, tutte italiane.
A organizzare il viaggio con il carico di cocaina sarebbe stato, per gli investigatori, Antonello Pitzalis, cagliaritano di 41 anni, già noto alle forze dell'ordine per reati legati alla droga e spesso in viaggio nel paese sudamericano. L'uomo avrebbe fatto da anello di congiunzione tra la "joint venture" di acquirenti formata da Ignazio Massa, Massimo Spalletti, Livio Quatrini, Natalino Barella, Victor Zingariello, tutti fermati sull'isola mentre soggiornavano come semplici turisti con tanto di famiglie al seguito, e da Ivan Giordano, raggiunto invece nella sua abitazione a Milano. I sette, a cui al momento non è stato contestato il reato associativo, avevano raggranellato insieme circa 10 milioni di euro per un investimento che avrebbe poi fruttato almeno quattro volte tanto.
La droga, come detto, era nascosta nella stiva, in confezioni con inciso il disegno di un'ancora. Il natante che trasportava la droga, divisa in 300 panetti da oltre un chilo l'uno, era arrivato un paio di settimane fa al largo di Rio Marina, Comune della zona Est dell'isola. Ma solo quando l'imbarcazione è stata portata in secca all'interno di un cantiere di Rio Marina sono allora intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Milano e del commissariato di Sesto San Giovanni che hanno fermato sette persone, tutte italiane.
A organizzare il viaggio con il carico di cocaina sarebbe stato, per gli investigatori, Antonello Pitzalis, cagliaritano di 41 anni, già noto alle forze dell'ordine per reati legati alla droga e spesso in viaggio nel paese sudamericano. L'uomo avrebbe fatto da anello di congiunzione tra la "joint venture" di acquirenti formata da Ignazio Massa, Massimo Spalletti, Livio Quatrini, Natalino Barella, Victor Zingariello, tutti fermati sull'isola mentre soggiornavano come semplici turisti con tanto di famiglie al seguito, e da Ivan Giordano, raggiunto invece nella sua abitazione a Milano. I sette, a cui al momento non è stato contestato il reato associativo, avevano raggranellato insieme circa 10 milioni di euro per un investimento che avrebbe poi fruttato almeno quattro volte tanto.
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