Sicurezza
Urbanistica, incontro al Rivellino
Ma i comitati attaccano il percorso partecipato
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PIOMBINO. Stasera alle 21,30 al Rivellino è previsto un incontro pubblico sul regolamento urbanistico e sul percorso partecipativo avviato alla fine di maggio. Un'occasione per fare il punto anche sull'iter del piano particolareggiato di Baratti e Populonia. All'incontro interverranno l'assessore all'urbanistica Luciano Francardi, il garante della comunicazione Massimo Morisi, Silvia Givone di Sociolab e Camilla Cerrina Feroni, dirigente del settore urbanistica del Comune. Le ricercatrici di Sociolab hanno organizzato numerosi momenti di ascolto, informazione e confronto sul territorio contattando oltre 300 persone e distribuendo un migliaio di guide. Attraverso la postazione itinerante con il Geoblog, nel mese di giugno sono state raccolte molte segnalazioni. Nelle prime due settimane di luglio, inoltre, si sono svolti quattro tavoli di discussione nei quartieri. Dal sito www.comune.piombino.li.it è possibile consultare e utilizzare liberamente il Geoblog, cliccando sul link "Fai la tua segnalazione". Le critiche. Il percorso partecipato sul regolamento urbanistico di Piombino è tuttavia oggetto di critiche da parte dei comitati "Per Campiglia" e "Giù le mani da Baratti". «Un percorso partecipativo che, per essere efficace, dovrebbe attivare contraddittorio e controproposte. Per avere partecipazione occorre dare informazione, ma nulla di tutto questo è avvenuto visto, per esempio, che ai partecipanti non vengono neppure spiegati i contenuti del piano strutturale che devono guidare il regolamento». «Non solo - aggiungono - Il Comune chiede ai cittadini di esprimersi solo su alcuni temi che riguardano la vita di tutti. Ci si domanda perché non si chiede di esprimersi su temi quali la produzione industriale, artigianale e agricola, l'abitazione, le strutture sanitarie e scolastiche». «Questa partecipazione basata sulla mancanza di informazioni - concludono - dimostra non di volere lavorare insieme ai cittadini ma solo di lasciare esprimere desideri spesso senza capo né coda». I comitati chiedono quindi che i tavoli di partecipazione siano rinnovati in una o più fasi intermedie prima dell'assemblea, per discutere su dati certi e su proposte visibili dell'amministrazione. «Se ciò non avverrà tutto il percorso partecipativo dovrà essere valutato negativamente proprio perché, riprendendo le parole del Garante della partecipazione, non potrà garantire né "contraddittorio" né "controproposte". Temiano che la realtà sia ben diversa dai discorsi ufficiali autoelogiativi. E cioè che il regolamento urbanistico sia già pronto e confezionato e che questa parvenza di partecipazione si riduca a una foglia di fico utile a coprire molte vergogne».
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