Il Tirreno

Il miglioramento della viabilità con la terza corsia e la chiusura del guard rail ha fatto crescere gli eccessi

Sul viale come in Formula uno

Francesca Lenzi
Il comandante della polizia municipale Angela Galeazzi e a destra controlli della velocità col telelaser in viale Unità d’Italia
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Il comandante della polizia municipale Angela Galeazzi e a destra controlli della velocità col telelaser in viale Unità d’Italia

Quaranta multe al giorno con l'autovelox all'ingresso delle città

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 PIOMBINO. Quaranta multe. Tanto vale una giornata sotto l'occhio inflessibile dell'autovelox. La media delle infrazioni riflette un'abitudine pericolosa che si manifesta a partire da Fiorentina e per tutto viale Unità d'Italia, con l'entrata in città talvolta simile a gara di formula uno.  Il capriccio dell'alta velocità, già di routine sulla strada rettilinea che porta a Piombino, è peggiorato sensibilmente con la realizzazione della seconda corsia estesa sin da Fiorentina, in direzione del centro cittadino.  L'andatura sostenuta si attenua solo in prossimità delle rotonde, dove comunque il disordine spesso regna sovrano, tra la scarsa capacità in fatto di precedenza e il vezzo di occupare con disordine l'una o l'altra corsia.  «In questo periodo siamo presenti sulla zona con l'autovelox almeno tre volte a settimana - spiega il comandante dei vigili urbani, Angela Galeazzi - In una giornata, considerando un paio d'ore al massimo per turno di controllo, arriviamo a 30-40 multe. Purtroppo la doppia corsia, nata per agevolare l'ingresso in città in caso di traffico intenso, da molti viene utilizzata alla misura di un circuito automobilistico. Il problema è che spesso i cittadini si arrabbiano e protestano per l'autovelox».  Malcontento o meno, la situazione è effettivamente causa di potenziale rischio per quanti entrano o escono da Piombino. In entrata, tutto il percorso da Fiorentina al centro urbano, è un costante viavai di mezzi ben oltre il limite di velocità. È un concreto pericolo anche il solo svoltare in una strada laterale, con il rischio di vedersi arrivare addosso un conducente poco attento. Per non parlare della corsia all'altezza del Gagno che permette l'ingresso al Cotone o l'inversione verso l'uscita della città. In questo caso bisogna essere svelti e temerari per immettersi nel corridoio senza scontrarsi con chi arriva fulmineo in curva dalla carreggiata di sorpasso.  Se poi ci si trova sulle due ruote il pericolo va raddoppiato di fronte all'indisciplina dei mezzi più pesanti.  Non mancano poi le perle di coloro che escono da Piombino. Dopo il Gagno, e successivamente alla rotonda delle terre rosse, alcuni non si fermano nemmeno davanti alla doppia linea continua, arrivando a invadere la corsia opposta per sorpassi azzardati.  Un capitolo a sé lo offre poi la viabilità sulle rotonde, che spesso diventano lo scenario problematico di un'incompetenza alla guida, virtualmente origine di incidenti, anche gravi.

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