La protesta
Scontri a tutto campo su Rimigliano
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Michele Biagi e a destra Anna Marson Biagi a Marson: «Avete già i documenti». La Cna attacca i comitati
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SAN VINCENZO. «È mia intenzione non proseguire oltre nelle risposte a mezzo stampa alle dichiarazioni dell'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson in merito alla documentazione prodotta dal Comune sul progetto della tenuta di Rimigliano». Lo dice il sindaco Michele Biagi che aggiunge: «Nei prossimi giorni avrò un incontro con l'assessore per chiarire una volta per tutte la questione». «Ritengo doveroso però fare alcune precisazioni su quanto dichiarato dall'assessore alla stampa ieri - prosegue Biagi - L'amministrazione comunale di San Vincenzo non è in difetto nei confronti della Regione per ciò che riguarda la documentazione da presentare e i relativi tempi di consegna della stessa. Abbiamo infatti consegnato tutto il materiale necessario, così come era stato concordato con i tecnici regionali e con l'assessore stesso. Siamo sempre stati disponibili a presentare ulteriori documenti, oltre a quelli già consegnati, affinché la Regione avesse un quadro il più completo ed esaustivo possibile dell'intero progetto della tenuta di Rimigliano». Ma mentre il sindaco Biagi prova a chiudere il battibecco a distanza con l'assessore Marson, relativo al piano di ristrutturazioni e edificazioni turistico-ricettive nell'ex tenuta Parmalat, la polemica continua a imperversare a livello locale. E scende in campo anche la Cna, attraverso il direttore Marco Valtriani, per invocare uno stop all'«ostruzionismo» che, secondo lui, i vari comitati sorti nella zona stanno facendo contro ogni progetto di sviluppo e di diversificazione economica. Secondo Valtriani il caso di Rimigliano è emblematico. «Sono sette anni - afferma - che si parla di questo progetto; come fa un'impresa a programmare e sostenere investimenti senza avere tempi certi di rientro degli stessi? Come si fa a pensare di attrarre investitori in Val di Cornia, per accelerare l'indispensabile diversificazione dalla siderurgia, se gli si prospetta l'immobilismo dettato dai comitati del no?». E il direttore della Cna invita il sindaco Biagi ad andare avanti. Non si fa attendere la replica a Valtriani dal Forum sanvincenzino. «Magari - sostiengono i consiglieri di opposizione Bertini e Viliani - fossero quelli che dicono no ad alcuni progetti dannosi e insensati a nuocere alla imprese! Ad aver messo in ginocchio l'economia, non solo della Val di Cornia, sono le ricette avvelenate della cementificazione. Costruire per capitalizzare - proseguono - infischiandosene della domanda e oltraggiando i tesori d'Italia, è un'operazione a perdere, ed è ampiamente dimostrato. Perché, dunque, dovrebbe essere nell'interesse dell'economia generale costruire altri 180 appartamenti a Rimigliano?». Secondo il Forum, la ricetta giusta è quella di «riconvertire il settore dell'edilizia per rendere tutto il patrimonio esistente efficiente e sicuro da un punto di vista energetico. A San Vincenzo ci sono più di 4 milioni di metri cubi di edificazioni, ed oltre il 90% avrebbe bisogno di una ristrutturazione che garantirebbe lavoro per decenni e bollette più leggere per i cittadini. Se l'amministrazione comunale - aggiunge il Forum - avesse dedicato a quest'obiettivo un decimo delle energie spese su Rimigliano, il territorio avrebbe risentito in maniera inferiore della crisi e conservato maggiore attrattiva paesaggistica».
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