Il Tirreno

Bandiera Blu e gli affitti vanno su

Gianni Parrini
Bandiera Blu e gli affitti vanno su

Rincari dal 3 al 7 per cento nelle località premiate col vessillo

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  PIOMBINO. San Vincenzo e Piombino, la bandiera Blu fa crescere il costo degli affitti, meno le richieste. Un'indagine dell'Osservatorio casa.it condotta sulle 16 località della Toscana che hanno ottenuto l'ambito riconoscimento, mostra un consistente aumento dei prezzi di locazione rispetto all'anno passato. Il record è del Monte Argentario (+13%), ma la tendenza coinvolge anche le zone della Val di Cornia che sbandierano il vessillo posto a garanzia della qualità delle acque e dei servizi.  I dati dell'indagine. San Vincenzo vanta gli aumenti maggiori: in questa estate 2011 soggiornare una settimana in un appartamento con 4 o 5 posti letto costa mediamente 733,33 euro, con un rincaro rispetto allo scorso anno del 7%. Crescono pure le richieste, con un 4% in più di cittadini decisi a passare le vacanze sulle dune. Anche Piombino registra un aumento dei canoni di affitto (+6%, costo medio di circa 550 euro) ma perde un briciolo di appeal, con un -1% alla voce richieste.  Ritorto, invece, risulta in egual crescita su entrambi i fronti (+3%), con un costo medio di 520 euro a settimana. Insomma, le località della zona crescono più nei prezzi che nella hit parade dei desiderata del turista, anche se rispetto alle mete dorate e costose della Versilia (una settimana a Forte dei Marmi si aggira intorno ai 1.660 euro) mantengono prezzi abbordabili.  Piombino in calo. Siamo andati a sentire le agenzie immobiliari della zona, per capire come stanno affrontando quest'estate 2011. «I prezzi sono abbastanza alti - spiega Alessandro Bernardi, che ha un'agenzia a Piombino, in corso Italia - Si naviga intorno ai 60-70 euro al giorno e in alcuni posti ho sentito anche cifre maggiori, intorno ai 2.600 euro al mese. Vengono soprattutto famiglie del centro nord e poi qualche straniero: io ho due svizzeri, un tedesco e un francese».  Se il giro d'affari non è aumentato, per Bernardi la colpa è da ascrivere ad una mentalità cittadina non ancora sintonizzata sulle potenzialità del luogo: «Piombino ha un centro storico a ridosso del mare con pochi eguali in Italia - spiega - Ciò ci permetterebbe di fare concorrenza a località assai più celebrate. Purtroppo, però, a livello di classe dirigente e di società civile mancano le idee per trasformare questa zona in una metà del turismo».  Il fenomeno "trasfertisti". Per fortuna ad alimentare il mercato degli affitti estivi ci sono ancora i cosiddetti "trasferisti": nel mese di agosto decine di operai di ditte specializzate vengono spediti per un paio di settimane a Piombino, per svolgere lavori di manutenzione nelle acciaierie della zona. «Noi affittiamo quasi tutto a loro - spiega Massimo Grilli, 54 anni, dell'agenzia immobiliare di piazza Gramsci - Per il resto, non c'è granché e tutto si concentra nelle settimane centrali di agosto, quando i piombinesi che lavorano fuori tornano in patria per trascorrere le ferie con i parenti».  A rallentare la crescita di questo polo vacanziero, oltre alla crisi economica, si aggiunge una vocazione turistica non ancora perfettamente centrata: «Il problema è che non siamo abituati - spiega Sandro Bertini, 44 anni, titolare dell'omonima agenzia - Non tutti, ad esempio, offrono affitti settimanali come invece avviene in tutte le maggiori località balneari. C'è ancora qualche cliente che prende la casa per tutto il mese, ma in questi periodi è sempre più una rarità».  Affari d'oro tra le dune. Le cose vanno meglio a San Vincenzo. «Abbiamo 30-35 appartamenti da affittare e al momento solo un paio sono rimasti liberi per agosto, ma credo che riusciremo a piazzarli - spiega Renzo Franchini, 60 anni, dell'agenzia di via san Francesco - Da qualche anno luglio è il mese in cui si fanno gli affari migliori: chi ha i soldi, infatti, va in ferie in questo periodo e poi ad agosto non viene certo qui, dove mancano locali e servizi adeguati a questa fascia di clienti. In certe situazioni scarseggiano addirittura i parcheggi e quelli farebbero comodo a tutti». L'indagine di Casa.it parla di 733,33 euro a settimana e Franchini concorda sulla cifra, non sugli aumenti: «Ci può stare - dice - ma sono gli stessi prezzi dello scorso anno. Il costo varia anche in base alle zone: San Vincenzo è costruito per fasce. Quella più vicina al mare, ad esempio, può avere prezzi anche maggiori».  Abitazioni non adeguate. Ma per sedurre i "paperoni delle vacanze" e salire nell'Olimpo delle mete vip mancano le abitazioni adeguate: «Le case importanti sono poche, ma i problemi riguardano anche gli appartamenti di fascia media - racconta Fabrizio Galassi, 53 anni, titolare dell'agenzia Galassi a San Vincenzo - Se le case non hanno la lavatrice o il condizionatore, e i servizi sono vecchi di 30 anni diventa sempre più difficile affittarle. L'indagine dice che le richieste sono aumentate? A me non pare, basta fare un giro per le strade il lunedì mattina per rendersi conto che di gente ce n'è poca. Anche i proprietari delle seconde case non si vedono. Sono finiti i tempi in cui si lasciava la famiglia al mare per due mesi. D'altronde, il momento è difficile per tutti e inevitabilmente anche il nostro mercato ne risente».

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