Italia
Guardia costiera contro i diportisti che invadono le acque riservate ai bagnanti
Navigare in un mare di... sanzioni
Sonia Massaro
◗
Motovedette davanti alla Capitaneria di Porto Già fatte multe per oltre 25mila euro in un solo mese di controlli
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Oltre 25mila euro di multe in un mese di controlli nel mare dell'Elba. Sono solo parziali ma importanti i dati sulle infrazioni in mare che la Capitaneria di Porto di Portoferraio registra per questa stagione estiva. Dal 20 di giugno ad oggi sono 940 le miglia percorse dalle motovedette. Procede a ritmi serrati la sorveglianza della Capitaneria di Porto sulle acque elbane al fine di far rispettare le norme previste dall'ordinanza balneare e rendere le coste più sicure. Certamente i trasgressori possono tuffarsi senza il rischio di andare a fondo visto che le loro tasche sono state alleggerite di 25mila euro dalle sanzioni. Ma vediamo quali sono stati nello specifico gli accertamenti a mare. Diporto. Per i natanti da diporto, durante la stagione balneare la zona di mare destinata esclusivamente alla balneazione è quella che va fino a 200 metri dalla spiaggia e a 100 metri dalla costa. A bordo inoltre devono essere sempre presenti e non scadute, le dotazioni di sicurezza. Solo quest'anno i controlli sono già stati 207, con 8 verbali fatti per violazione della norma appena descritta e 2800 euro di multe. Pesca Per ciò che concerne l'esercizio della pesca (non quella subaquea e quella con canna), è vietata a meno di 200 metri dalle spiagge e a meno di 100 dalle scogliere dalle 8.30 alle 19.30, ovvero in presenza dei bagnanti. Per ora è stata sequestrata solo un nassa utilizzata per fini sportivo-ricreativi. La supervisione marittima prevede anche rilevamenti anti-inquinamento (si registrano 44 osservazioni) e per il demanio (39 accertamenti). Gite turistiche Per quanto riguarda i controlli a terra invece, anche in questo caso hanno riguardato soprattutto i natanti da diporto: rispetto delle zone riservate alla balneazione, patenti nautiche scadute e circolazione senza di queste in zone ove invece sono richieste, dotazioni di sicurezza scadute o assenti. Le sanzioni effettuate, che prevedono per altro cifre salate che vanno dai 2000 agli 8000 euro, hanno riguardato soprattutto imbarcazioni private utilizzate a scopo commerciale, addirittura per gite in barca turistiche. I verbali fatti sono circa 22, per un ammontare di 22mila euro. Antonio Catino è il comandante della Capitaneria di Porto. Dice: «Continueremo ad impegnarci nella ricerca delle irregolarità per tutta la stagione per garantire la siocurezza dei bagnanti e dei diportisti. Noi siamo disponibili a dare chiarimenti: bastai recarsi nella sede portoferraiese». In particolare è bene ricordare che per tutti gli appassionati della pesca sportivo-ricreativa, da aprile è obbligatorio dotarsi di uno specifico tesserino. La registrazione è gratuita e va fatta sul sito www.politicheagricole.it e, una volta completata, il documento va stampato e portato con sè durante la pratica. E' strettamente personale, non cedibile e valido per un'unica persona.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
