Attenzione
Unordinanza ferma la realizzazione della palazzina nel bosco de I lecci
Ecomostro, bloccato il cantiere
Paolo Federighi
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La struttura in costruzione sulla duna a pochi metri dalla spiaggia nellarea dellHotel I Lecci Il Comune: le irregolarità saranno demolite, la duna ripristinata
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SAN VINCENZO. Stop ai lavori per l'"ecomostro". Il Comune di San Vincenzo, attraverso un'ordinanza emessa dal dirigente dell'area servizi per il territorio, il geometra Andrea Filippi, ha deciso la sospensione immediata degli interventi per la realizzazione della palazzina in costruzione nel bosco di pertinenza de "I lecci". «Domani - afferma Filippi - emetteremo una seconda ordinanza che sancirà la demolizione delle parti irregolari della struttura e il ripristino della duna e delle condizioni originarie». La vicenda dell'"ecomostro" de "I lecci" è stata presa a simbolo dell'ondata di proteste contro la cementificazione a San Vincenzo. Nei giorni scorsi il comitato "Robin San", formato da turisti e sanvincenzini, ha tappezzato il centro urbano di cartelli e striscioni contro la struttura, annunciando una protesta pacifica ma eclatante in occasione del prossimo consiglio comunale. Dall'ordinanza emessa dal Comune si evince che il permesso di costruire risale al 15 novembre 2010 e non al 9 novembre, come invece riportato sul cartello esposto in loco, ed è stato rilasciato a "Costruzioni Ferrero s.r.l" per la riqualificazione dell'edificio denominato "la torretta". La comunicazione di inizio lavori risale al 26 gennaio scorso e da questa risulta che gli interventi sono stati affidati alla ditta "Barbagli Fedra" di Donoratico. Il 7 aprile scorso fu richiesta dalla proprietà una variante al progetto. Ma il 19 aprile, il Corpo Forestale dello Stato ha ipotizzato la creazione, tramite un muro in cemento armato, di un volume che nel progetto risulta invece aperto su un lato. Il 13 luglio, attraverso le indicazioni contenute in un articolo del Tirreno, il sindaco Michele Biagi ha inviato i tecnici comunali ad effettuare un sopralluogo, nel corso del quale sono state accertate opere in difformità rispetto al progetto approvato, e il cui stato di avanzamento risulta invariato rispetto a quello rilevato dal Corpo Forestale. Intanto l'"ecomostro" finisce sotto la lente della giustizia. Il Grig (Gruppo di intervento giuridico), una onlus cagliaritana che è intervenuta in molti casi di abusi edilizi e reati contro il territorio in tutta Italia, ha emesso un esposto contro la struttura de "I lecci". Nel documento l'associazione sostiene che «l'area è tutelata con specifico vincolo paesaggistico» e richiede le copie delle informazioni a carattere ambientale relative alle autorizzazioni amministrative rilasciate (nullaosta paesaggistici, concessioni o permessi di costruire, ecc.). L'Autorità Giudiziaria valuterà e stabilirà se possano ravvisarsi eventuali estremi penalmente rilevanti. L'esposto è stato messo a conoscenza, tra gli altri, del Ministro per i Beni e le attività culturali, del presidente della Regione Enrico Rossi, dell'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson, del Corpo Forestale e del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Livorno.
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