La manifestazione
Il progetto si affianca al Piano del Parco per dettare nuove regole
Uno studio per salvare le coste e le spiagge
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PORTOFERRAIO. Studiare l'impatto del turismo e delle costruzioni sulle coste e mitigarne gli effetti negativi. Definire interventi di miglioramento della fruizione delle spiagge e di integrazione tra il sistema degli arenili e quello dei sentieri. Regole condivise per tutti i Comuni elbani. Ecco a cosa servirà il "Progetto Coste". Di fatto un vero e proprio strumento che si affianca al Piano del Parco nazionale dell'Arcipelago e si inserisce nel quadro più generale del Piano di sviluppo socio economico dell'area protetta, per la definizione del quale l'ente nazionale è alla ricerca di un professionista. In poche parole quello che il parco nazionale intende mettere nero su bianco è una sorta di piano delle spiagge che non solo fotografi l'esistente ma analizzi anche nel dettaglio le problematiche relative alla fruizione della costa, i carichi antropici, gli accessi alle spiagge, la disponibilità di mezzi di collegamento pubblici e parcheggi per raggiungerle. «Il Piano del Parco - spiega la direttrice dell'ente, Frabca Zanichelli - prede che vengano avviati programmi di approfondimento su tematiche specifiche. Quello sulle spiagge è uno di questi. Lo scopo è di riuscire a definire un sistema di regole per trattare allo stesso modo la costa, tenedo conto delle differenze tra le spiagge ma fornendo quegli indirizzi unitari che oggi non ci sono perché ogni amministrazione comunale si regola autonomamente». Insomma uno strumento di pianificazione unitaria di carattere operativo «che nell'ambito degli indirizzi che verranno dal piano di sviluppo socio economico di cui è chiamata a occuparsi la Comunità del Parco favoriscano quello sviluppo che l'ente intende favorire».
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