Il Tirreno

Da Regione, ministero e Sat i soldi per completare la strada. Salta la Fiorentina-Ghiaccioni

Un tunnel di 300 metri per la 398

Giorgio Pasquinucci
La fine delle quattro corsie della 398. A destra il casello dell’autostrada a Vada
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La fine delle quattro corsie della 398. A destra il casello dell’autostrada a Vada

Ecco la soluzione per eliminare i rischi all'interno della Lucchini

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 PIOMBINO. Un tunnel lungo trecento metri vicino al gasometro dell'altoforno per permettere l'attraversamento in sicurezza della 398 fino al porto. Della soluzione progettuale si è parlato ieri durante un incontro che si è svolto ieri a Firenze tra il sindaco Gianni Anselmi e il presidente dell'Autorità portuale Luciano Guerrieri con i tecnici della Regione e della Sat.  L'attraversamento dello stabilimento è da sempre il problema più complesso da affrontare per la progettazione dell'asse penetrazione al porto, proprio per i rischi che comporta e gli alti costi delle soluzioni ingegneristiche da adottare. Quello del gasometro è il principale, anche se non il solo.  «Stiamo lavorando - dice il sindaco Anselmi - per approfondire tutti gli aspetti legati al rischio industriale alla bonifica dei terreni che saranno attraversati dalla strada».  Su questo ultimo versante si sono intensificati i contatti con l'Istituto superiore di sanità al quale il Comune ha chiesto un'analisi dei rischi. «Il tracciato corre lungo la ferrovia, i terreni sono abbastanza puliti - sostiene il sindaco - non sono necessari grossi di interventi di bonifica e, proprio sulla base dell'analisi dei rischi, possiamo dimostrare che, pure prevedendo i necessari accorgimenti, l'opera è migliorativa della situazione attuale».  Ieri si è discusso, insieme agli aspetti legati al tracciato, anche del piano finanziario e degli altri aspetti connessi all'opera.  Punti fermi sono il protocollo d'intesa firnato con Sat e ministero dal Comune e l'intesa Stato-Regione, secondo la quale il ministero delle Infrastrutture dovrebbe concorrere al finanziamento dell'opera con 25 milioni e la Regione con 20. La Sat si era invece impegnata a stanziare 20 milioni per la viabilità alternativa, che comprendeva la realizzazione della Fiorentina-Ghiaccioni in attesa del completamento della 398.  «Stiamo cercando cogliere l'opportunità di realizzare l'intero tracciato tra Montegemoli al porto in un unica soluzione - spiega però ora il sindaco Anselmi, dirottando i 20 milioni della quota Sat, in tutto o in parte, sul tratto delle 398 che attraverserà la Lucchini, considerando questa la priorità principale».  Per ricapitolare dunque la Sat si è impegnata a realizzare direttamente a proprie spese il tratto a raso tra Montegemoli e il Gagno e a progettare l'intera strada fino al porto. Il costo complessivo, stimato in 60-70 milioni, sarebbe a questo punto coperto e la Sat potrebbe procedere come sola stazione appaltante, in caso contrario, per il secondo trattato sarebbe necessaria una secoonda gara d'appalto gestita dalla Regione.  È da qui che viene la necessità, come spiega ancora il sindaco Anselmi, di superare rapidamente i problemi della sicurezza e della bonifica dei terreni. «I ritardi sulla 398 potrebbero ripercuotersi sui tempi di realizzazione dell'intera Tirrenica, visto che le due opere sono legate».  Il 3 agosto inizieranno le analisi dei rischi legati ai terreni attraversati dall'autostrada che continueranno fino al termine. «Contiamo di inserire nel pacchetto della progettazione esecutiva che sarà esaminato dal Cipe anche la parte della 398».  Tecnici della Sat e della Regione lavoreranno nel frattempo ad affinare la stima dei costi necessari per far arrivare la strada fino alle nuove banchine previste dalla variante 2 del porto, compresa la rotatoria e la bretella di collegamento con via Regina Margherita.  La strada potrebbe comunque essere realizzata in due lotti, cominciando da quello Motegemoli-Gagno, lasciando il tempo sufficiente per affrontare in modo approfondito i più complessi aspetti legati all'attraversamento degli impianti industriali.

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