Il Tirreno

Il Tar respinge la richiesta di sospensiva avanzata da Toscana di Navigazione

Toremar, avanti tutta con Moby

Valentina Landucci
Una nave della compagnia Toremar sulla cui privatizzazione si attende l’esito dell’indagine dell’Antitrust
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Una nave della compagnia Toremar sulla cui privatizzazione si attende l’esito dell’indagine dell’Antitrust

Partita ancora aperta: Lauro farà ricorso al Consiglio di Stato

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 PORTOFERRAIO. Avanti tutta con Moby. Il Tar dice no alla sospensiva sulla gara per la privatizzazione di Toremar e Toscana di Navigazione resta, per ora, fuori dai giochi. L'iter riparte e il prossimo passo sarà la firma del contratto con la compagnia di Vincenzo Onorato. Anche se ci vorrà tempo, sicuramente più tempo del previsto.  Perché se da un lato l'ordinanza con la quale il Tar respinge le richieste della cordata di imprese capitanata da Salvatore Lauro è chiara e anticipa alcune valutazioni nel merito del ricorso, dall'altro restano da giocare almeno tre partite. Anzitutto cosa deciderà l'Autorità garante della concorrenza e del mercato rispetto all'acquisizione di Toremar da parte di Moby. Poi c'è il ricorso di Toscana di Navigazione al Consiglio di Stato contro l'ordinanza di rigetto della sospensiva, già annunciato da Lauro. Infine rimane da capire come il Tar valuterà nel merito le questioni poste dalla compagnia: il giudizio è atteso per l'inizio del 2012.  Insomma la gara per la privatizzazione Toremar non è ancora fuori dalle sabbie mobili. Quindi niente trionfalismi. Non li fa la Regione, che si limita a dare notizia dell'esito della richiesta di sospensiva. Non li fa neppure Moby che, tramite l'amministratore delagato, Luigi Parente fa sapere che «sin dal primo momento ci siamo rimessi con fiducia al giudizio della magistratura e ora ne accogliamo la sentenza con soddisfazione».  Eppure le poche righe con le quali i giudici della prima sezione del Tar hanno liquidato la rischiesta di Toscana di Navigazione ad essere riammessa alla gara sembrano andare in una sola direzione: così come è stata formulata l'offerta della cordata Lauro non poteva non essere esclusa. L'errore commesso sul numero di corse aggiuntive non è rimediabile, secondo il Tar, e sarebbe stato facilmente evitabile chiedendo spiegazioni alla Regione. Insomma non è imputabile alla poca chiarezza del bando di gara, come invece sostenevano i legali di Toscana di Navigazione. Infine secondo il Tar non ci sono irregolarità sulla presentazione delle fidejussioni da parte di Moby, contestate dalla ricorrente.  Tutte considerazioni che, tuttavia, non chiudono la vicenda il cui esito, supponendo che dal Consiglio di Stato non arrivino indicazioni contrarie a quelle suggerite dal Tar, è ora più che mai nelle mani dell'Antitrust. L'Agenzia dovrà stabilire se l'acquisizione di Toremar da parte di Moby non violi le norme sulla concorrenza e in quel caso dovrà indicare i provvedimenti atti a garantire un equilibrio sul mercato dei collegamenti tra le isole dell'Arcipelago e il continente. Ed è forse anche in attesa di queste valutazioni che la Regione non ipotizza ancora quando sarà possibile andare a sottoscrivere il contratto di acquisto (e gestione dei servizi pubblici) con Moby, cosa che - per motivi tecnici - non avverrà comunque prima di settembre.

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