Sicurezza
Un altro camion sbatte sul muro della "Boldrona"
Michelangelo Pasquinelli
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Il terrazzino alla Boldrona poco dopo il primo incidente di fine giugno 2 MINUTI DI LETTURA
SUVERETO. Non ha tregua il bel terrazzino con gli archetti che si trova all'incrocio della Boldrona. Era stato appena restaurato per il grave danno riportato qualche giorno fa, che un camion lo ha colpito ancora, per fortuna con più lievi conseguenze. Nella manovra stretta, fra l'abitazione e il ristorante Martini, è stato colpito l'angolo sottostante gli archi facendo cadere a terra alcune grosse pietre del facciavista. Una vera e propria carezza rispetto alla precedente tremenda botta che aveva abbattuto letteralmente l'arcata che guarda la periferia di Suvereto, così come era successo altre due volte. Una ditta edilizia aveva messo il ponteggio per restaurare staticamente e riprendere la serie degli archi, rendendo necessario un senso unico alternato che è durato alcuni giorni. Come conseguenza code molto lunghe per l'unico ingresso al paese e per un traffico di transito verso l'entroterra che cresce sempre di più, a cominciare dai grossi autotreni che portano un po' di tutto. «Quelli enormi carichi di legname fanno davvero paura vederli passare in quella strettoia - dicono gli abitanti della Boldrona - ma un po' tutto il traffico che passa davanti alle nostre abitazioni è pericoloso. Infatti tutti vanno troppo forte in una strada stretta e praticamente senza marciapiedi, bisognerà davvero fare qualcosa, mettere alcuni dissuasori e fare anche qualche multa. Se si aspetta la variante a sud di Suvereto, la potranno vedere i nostri nipoti...». Le preoccupazioni dei residenti non sono certo campate in aria, essendo anche inevitabile zona di traffico pedonale. È la quarta volta negli ultimi anni che viene mezzo demolito il famoso terrazzino, ci sono stati altri incidenti e anche un morto, quando il fratello della titolare del ristorante in angolo venne colpito di sera da un furgone in quell'incrocio, tra l'altro, molto buio.
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