Il pedaggio autostradale penalizzerà le imprese
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Sulla 398 Sel chiede chiarezza a Sat e al Comune Sel chiede alla Sat di ripensare le tariffe per i residenti in Val di Cornia
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PIOMBINO. «Non sarà Sel a mettere in discussione l'unità della maggioranza, ma sui contenuti il Pd deve cambiare passo». E' l'opinione di Ilio Benifei, coordinatore Sel Val di Cornia che, nel corso di una conferenza stampa che ha tenuto ieri assieme a Fausto Bertagna, è tornato sul tema dell'aggiornamento della maggioranza provinciale, con Sel rimasto senza un assessorato nella giunta Kutufà. «Il pallino ora è in mano al Pd - ha spiegato Ilio Benifei - se intende modificare le relazioni politiche e aprire un percorso nuovo saremo disponibili. Ma, in Val di Cornia, servono segnali forti su temi chiave». Il primo punto di rottura rischia di essere Rimigliano. «La Regione ha fatto delle osservazioni puntuali che mettono in discussione un progetto sbagliato e non compatibile con lo sviluppo in Val di Cornia. Lo stesso vale per il regolamento urbanistico di Campiglia. Su questi contenuti il centrosinistra deve fare un passo indietro». Il coordinatore di Sel ha sentito l'esigenza di spiegare la posizione di Sel anche sulle vicende della Lucchini e delle infrastrutture, a partire dall'autostrada fino alla realizzazione della 398. «Sull'autostrada eravamo in sintonia con l'accordo del 2010 - spiega Benifei - ora scopriamo che la situazione è cambiata. La strada seguirà il tracciato dell'attuale superstrada, in compenso si prevedono pedaggi salati anche per i residenti. In questo modo sarà penalizzata anche la competitività delle imprese. Chiediamo a Sat e a tutte le istituzioni di riaprire il discorso per garantire, se non la gratuità per i residenti, almeno tariffe commisurate rispetto alle altre reti autostradali italiane». Alla realizzazione dell'autostrada è legata la 398. «Ci sono degli accordi precisi - spiega Benifei - ora è necessario che agli accordi seguano i fatti. Chiediamo a Sat e al Comune chiarezza su finanziamenti, tempi e sul percorso del secondo lotto fino al porto, fondamentale per garantire competitività alle imprese». Valori che, uniti al miglioramento dei servizi e all'abbassamento dei costi di produzione favorirebbero l'ingresso di nuovi soggetti disposti ad acquistare la Lucchini. «Bene l'accordo con le banche, ma il problema non è risolto - commenta - serve un acquirente che garantisca investimenti e prospettive». L.C.
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