Sicurezza
In festa per la risonanza magnetica
Giorgio Pasquinucci
Dopo tanta attesa, una nuova macchina all'avanguardia a Villamarina
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PIOMBINO. Una lunga attesa e due milioni di investimenti per acquistare la macchina ed adeguare la radiologia. Ma finalmente è fatta. Ieri a Villamarina è stata ufficialmente inaugurata la risonanza magnetica. Tutti soddisfatti al taglio del nastro, con il responsabile del dipartimento immagini Andrea Fagioli che ne illustra le caratteristiche al direttore generale dell'Asl Monica Calmai e al sindaco Gianni Anselmi come se fosse una sua creatura. «È una macchina di nuova generazione, compatta nelle dimensioni ma potente. Permetterà un maggior livello di dettaglio delle immagini e quindi la possibilità di diagnosi raffinate». Consentirà di eseguire circa 6mila esami all'anno. Nel 60% dei casi sarà utile per gli accertamenti neurologici. In 30 minuti si può diagnosticare un'ischemia celebrale contro le 8 ore richiesta da una Tac. «È un giorno di festa - dice il direttore sanitario Irio Galli - un tassello importante della dotazione di Villamarina». «Uno sforzo, quello della qualificazione della diagnostica - dice anche dal direttore generale Calamai - che ha portato a potenziare l'offerta». Poi dà qualche anticipazione. La vecchia Tac, tecnologicamente datata, andrà in pensione. È in corso l'acquisto di una nuova che si spera di far arrivare entro la fine dell'anno. A Villamarina arriveranno due nuovi medici radiologi (il primo il 25 luglio, l'altro dal 1º agosto). A settembre l'organico sarà completato con lassunzione di due tecnici. «L'offerta sta migliorando progressivamente - sostiene Nicola Mazzucca, direttore dei servizi Asl - e quello di oggi è un tassello di una rete aziendale più complessa che lavora in sinergia, come ha dimostrato l'impegno delle radiologie di Livorno e Cecina in favore di Piombino». Ci sono però due problemi che Monica Calamai fa rimarcare. il primo è quello della «appropriatezza delle richieste per evitare il superconsumo». Il secondo è quello dello «sfruttamento pieno delle tecnologie: la vita di una macchina non dipende dalle quantità prestazioni». A questi due elementi sono spesso legati i lunghi tempi d'attesa. Un appello dunque ai medici di base, perché facciano ricorso alla risonanza quando è effettivamente necessaria. Ma anche una "strizzata" interna. «Ci sono vincoli di turni del personale, sindacali e imposti dalle società scientifiche. Limiti di orario che si chiede siano ripettati nel lavoro pubblico, ma che poi si protraggono nella professione privata». Un'organizzazione del lavoro da rivedere, sostiene il direttore Asl, che si impone perchè è cambiato il mondo. «Abbiamo vissuto al di sopra delle nostre risorse, si discute del particolare e non ci rende conto che sta saltando il sistema della sanità pubblica». Il sindaco Anselmi non ha nascosto le criticità che si sono evidenziate nella sanità della Val di Cornia. «Abbiamo lavorato sul lato dell'adeguamento tecnologico e i cittadini non sono più costretti ad andare in pellegrinaggio a Grosseto, ma non è facile trovare tecnici disponibili a venire a Piombino». «È stata data risposta - aggiunge il presidente della società della salute Anna Tempestini - ad un'istanza più volte sollecitata dai consigli comunali e attesa dai cittadini». Le ultime battute sono dedicate al nuovo ospedale. «C'è un problema di tempi - dice Calamai - ma una struttura, che non sia solo un presidio ospedaliero ma una cittadella sanitaria, consentirebbe una migliore organizzazione ed un risparmio di risorse. Nel frattempo comunque non possiamo evitare di fare investimenti a Villamarina». La palla quindi passa al sindaco. «C'è una discussione sulla localizzazione, ma non vedo perché non realizzare una struttura capace di offrire prestazione migliori e attarre utenti da tutta l'Alta Maremma. Non ha niente a che fare con la speculazione pensare di utilizzare Villamarina per strutture ricettive».
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