Il Tirreno

Picchiano e minacciano le loro mogli

La stazione dei carabinieri di Rio Marina
◗
La stazione dei carabinieri di Rio Marina

Un arresto e una denuncia per padre e figlio violenti

2 MINUTI DI LETTURA





 RIO MARINA. Minacce, ingiurie, percosse. Un calvario apparentemente senza fine per due donne che per anni hanno subito, in silenzio per paura di ritorsioni, le violenze fisiche e piscologiche dei rispettivi mariti: padre e figlio di 45 e 23 anni scoperti e denunciati dai carabinieri.  Una storia di silenzi e terrore, mai denunciata dalle due vittime ma ricostruita grazie al tenace lavoro dei militari della stazione di Rio Marina che dopo attente indagini sono riusciti a spazzare via il muro di omertà costruito, almeno dal giugno del 2008 (a questo periodo risagono le prove delle prime violenze nei confronti della donna più grande), intorno alla brutalità vissuta quotidianamente in una famiglia di Rio. Ieri i carabinieri hanno eseguito - su disposizione del giudice per le indagini preliminari - l'arresto del quarantacinquenne (ritenuto responsabile di violenze nei confronti della moglie perpetrate tra il giugno 2008 e il novembre 2010) e contemporaneamente recapitato al figlio ventitreenne (per l'accusa responsabile di aggressioni contro la convivente almeno dal giugno 2010 e fino all'aprile 2011) il divieto di dimora sul territorio dei comuni elbani. Per l'accusa le consorti erano oggetto di perverse attenzioni: minacce, aggressioni verbali ma anche fisiche, talvolta culminate in lesioni per nascondere le quali le vittime evitavano addirittura di andare in ospedale. Un quadro indiziario grave di fronte al quale il giudice ha disposto provvedimenti duri, motivati anche dalla necessità di tutelare i bambini delle vittime oltre che loro stesse.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa