La manifestazione
Protestano i bagnanti, esasperati per la grave situazione di Salivoli: «È una vergogna»
Solo sassi al posto del bagnasciuga
Francesca Lenzi
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Ogni anno la sabbia sparisce sempre più da tutto il golfo La spiaggia è sparita, ora servono soluzioni rapide per salvare la stagione
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PIOMBINO. «È una vergogna». La frase salta fuori dalla bocca di molti bagnanti, esasperati da una situazione a tratti insostenibile. Oggetto della critica è la spiaggia di Salivoli, in particolare la seconda parte dell'arenile verso il Nastro Azzurro. A fine maggio i lavori di pulitura e poi di ripascimento realizzati dalla cooperativa de l'Ormeggio, che gestisce il porto turistico, avevano fatto ben sperare, con la visione della sabbia ad abbellire una spiaggia dal forte richiamo, soprattutto per la facilità di ingresso a due passi dalla strada. Lo scenario che si presenta oggi è sconcertante: su tutto il litorale, a partire dal ristorante Bliss, e continuando lungo l'intera costa, una barriera di sassi divide la rena dall'entrata in mare, rendendo difficile poter camminare senza rischiare storte o cadute. L'aspetto peggiore però non è tanto la striscia di pietre e ciottoli, quanto il dislivello che si è creato sulla battigia. Bagnasciuga che di fatto non esiste più, sostituito da uno scoscendimento importante, evidente in particolare nel pezzo di spiaggia davanti al Nastro Azzurro. Se dalla parte dello stabilimento balneare le condizioni sono almeno sopportabili, il contesto peggiora nel tratto a partire dalla scalette successive al bagno, per arrivare a risultare insostenibile nella curva sotto le cabine e gli appartamenti del Nastro Azzurro. Qua il salto tra spiaggia e mare raggiunge quasi i due metri di altezza, causando non solo un forte impatto di erosione, ma rappresentando pure un pericolo concreto per i bagnanti. Bagnanti che si ribellano e chiedono soluzioni rapide. «Salivoli è probabilmente l'unica spiaggia libera di Piombino facilmente raggiungibile, il comune dovrebbe fare qualcosa, così non si può stare - afferma Adalgisa Mosti, habitué del golfo - Il litorale non c'è più. Ma è così dall'inizio di giugno. Dopo i lavori di ripristino è bastata la prima sciroccata a creare tutto questo. Mi tocca stare su una sedia perché sdraiata occuperei troppo spazio e le persone non potrebbero passare. Il dislivello per entrare in acqua poi è enorme, io ho problemi a un ginocchio e ho paura ad azzardare l'ingresso in mare». A ribadire, al di là dell'erosione che ha mangiato quasi tutta la sabbia impedendo il normale uso della spiaggia, il pericolo effettivo del baratro lungo la riva è Donatella Bianchi, altra affezionata bagnante di Salivoli: «L'altro giorno una bambina è caduta e si è fatta male. Il rischio è per tutti, ma specialmente per i più piccoli. Ogni anno è peggio. Questa stagione hanno messo anche meno rena, e alla prima mareggiata la situazione era già così. Che chiudano la spiaggia per un giorno e ripetano i lavori, che qualcuno faccia qualcosa, è una vergogna». Intorno altre persone annuiscono. Alcune signore chiacchierano cercando di restare assicurate allo scarso spazio rimasto. Più in là nonni e genitori tengono saldamente per mano i bambini. Altri restano seduti sulle proprie sedie, rassegnati nel guardare il mare come un autentico miraggio. Tutti chiedono un intervento che restituisca Salivoli ai piombinesi.
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