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San Vincenzo in rivolta contro l'ecomostro a 30 metri da mare

San Vincenzo in rivolta contro l'ecomostro a 30 metri da mare

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Ieri San Vincenzo è stato tappezzato di cartelli e fotocopie di giornali contro la struttura in cemento in fase di realizzazione all'interno del bosco adiacente l'hotel "I Lecci". Anonimi, al momento, gli autori, ma la protesta riprende quella del comitato formatosi recentemente contro la struttura, composto da decine fra residenti e turisti.

Il comitato, il cui nome è "Robin San", aveva infatti annunciato nei giorni scorsi l'eventualità di forme di protesta simili. La struttura, una specie di palazzina rialzata a due piani, si trova a circa 30 metri dal mare, in mezzo al bosco.

E' di notevoli dimensioni e in fase avanzata di realizzazione. La costruzione, di cui al momento è sconosciuta la destinazione d'uso, è visibile percorrendo il viottolo che porta alla spiaggia libera tra il "Mariva" e "I lecci". Il Comitato "Robin San" parla di «disboscamento e scomparsa della duna».

Sull'argomento è atteso per oggi un comunicato del sindaco di San Vincenzo Michele Biagi, che proverà a spiegare non solo i nodi relativi alle autorizzazioni a costruire ed al parere che sull'opera avrebbero dato la Sovrintendenza e la Forestale, ma fornità prevedibilmente anche un giudizio sull'impatto ambientale dell'opera.

La costruzione è presumibilmente iniziata alla fine del 2010, e si è protratta durante l'inverno appena trascorso, a grande velocità. La sua altezza sfiora già quella degli alberi. Ieri, tuttavia, è stata coperta con teli verdi.

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