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LA LETTERA
Serve anche un po' di pazienza, la città deve aprirsi al turismo
Riccardo Parrini (commerciante)
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«Non è mia intenzione fare polemica con Adriano Bruschi (Legambiente ndr) ma vorrei replicare a quel che ha sostenuto sull'edizione di ieri del Tirreno: io credo che vadano sostenuti coloro che in Comune si attivano per cercare di favorire certe iniziative e dare a Piombino un'immagine di città giovane e propensa a favorire tutto ciò che può incrementare il turismo. Sono consapevole che eventi come il Giro d'italia, il Festival estivo e i vari concerti creano qualche disagio per la viabilità e il rumore, ma con un po' di pazienza e tolleranza forse è un prezzo che si può pagare per ottenere che Piombino trovi nuovi sbocchi occupazionali e una sempre maggiore rilevanza nel comprensorio. Invito inoltre il signor Bruschi a provare a chiedere ai ragazzi piombinesi cosa pensano di queste iniziative: sabato due luglio in piazza Bovio, gremita di ragazzi e di famiglie con bambini, non è successo nulla che potesse creare situazioni imbarazzanti e pericolose. Bruschi chieda anche alle mamme di quei ragazzi se iniziative del genere non siano preferibili a notti in ansia sapendo che i figli sono in giro in macchina a cercare situazioni simili a quelle che qualcuno non vorrebbe più veder organizzate in città».
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