Il Tirreno

Il waterfront passa la prima prova

Il pubblico presente all’assemblea per la presentazione della variante sul sistema dei porti
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Il pubblico presente all’assemblea per la presentazione della variante sul sistema dei porti

Piano promosso, ma si esprimono solo in 60

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 PORTOFERRAIO. L'ottanta per cento dei cittadini che si sono espressi sui contenuti della variante per il così detto waterfront li ritiene totalmente o in gran parte condivisibili. La percentuale, però, è relative a "solo" 60 schede di valutazione arrivate nelle mani della giunta.  I cittadini, gli imprenditori, i rappresentanti di associazioni che hanno deciso di dire la loro sulla variante per i porti sono quelli che giovedì hanno preso parte all'assemblea pubblica convocata dal Comune per illustrare l'importante strumento urbanistico. Un centinaio i partecipanti: non pochi anche se una variante dello spessore di quella predisposta dal Comune avrebbe meritato un po' più di partecipazione. Percentualmente solo il 3% ha definito non condivisibili o sbagliate le scelte fatte. Il campione di pareri, per quanto limitato, è riuscito a suggerire integrazioni e miglioramenti e anche qualche idea interessante come il prolungamento della pista ciclabile di viale Teseo Tesei fino a San Giovanni, il bilanciamento dello sviluppo di quest'area con una valorizzazione del centro storico, la creazione di un deposito bagagli e di più parcheggi in area portuale dove occorrerebbe anche una maggiore attenzione alla viabilità. Tra gli aspetti più apprezzati del piano l'attenzione al lavoro e la possibilità di far crescere il settore produttivo ed artigianale oltre che - come ha dichiarato qualcuno - l'equilibrio tra sviluppo e ambiente. Piace anche la nuova piscina, con relativo polo degli sport del mare.  Tra gli aspetti problematici invece le modalità di spostamento del deposito costiero verso la fine della provinciale di San Giovanni, l'ubicazione della nuova stazione logistica, i tempi - che rischiano di essere lunghi - per l'attuazione degli interventi, le trasformazioni previste a San Giovanni. C'è anche chi non ha apprezzato le previsioni relative a case peep e chi vorrebbe interventi maggiori a favore del turismo. «Dopo questo importante passaggio partecipativo - commenta il sindaco, Roberto Peria - il Comune terrà conto dei punti di vista emersi e potranno essere apportate ulteriori modifiche. Appare utile rafforzare il percorso partecipativo e fornire un quadro d'insieme ancora più chiaro degli interventi, per far meglio comprendere l'unitarietà del progetto e la compatibilità fra le scelte adottate».

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