Sicurezza
«La Tirrenica come la Tav»
Dopo l'incidente alla Boldrona, Uniti per Suvereto rilancia il tema della viabilità alternativa
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SUVERETO. «Il grave incidente alla Boldrona, per fortuna senza danni alle persone, riporta in primo piano la discussione sulla viabilità locale e alternativa, corollario all'annosa questione dell'autostrada Tirrenica». E' la premessa del capogruppo di Uniti per Suvereto, Giuliano Parodi, secondo cui «mettere a pedaggio l'attuale Variante Aurelia avrà conseguenze disastrose per la sicurezza stradale, perché tutto il traffico pesante si riverserà di nuovo sulla Vecchia Aurelia, già inadeguata per la mole di traffico 30 anni, fa figuriamoci ora. Il sindaco Pioli, giustamente indignato dai camion che attraversano Suvereto teme che prima o poi ci scappi il morto. Morti che purtoppo sulla Vecchia Aurelia nei solo 19 chilometri tra la California e San Vincenzo dal 1998 a oggi sono stati 21, senza contare i numerosi incidenti gravi ma senza conseguenze e un numero indefinito di sinistri». Per Parodi «la Tirrenica è come la Tav: opere inutili, dannose e costose che porteranno solo svantaggi per le comunità locali. Al di là degli slogan tipo "le infrastrutture moderne faranno da volano all'economia", cari a molti del Pd e del Pdl, a noi interessa analizzare la sostanza, e questa si può sintetizzare in tre punti: Il territorio si squalificherà riducendo la qualità della vita e aumentando l'inquinamento, l'economia locale della Val di Cornia sarà penalizzata perché le imprese dovranno pagare l'ennesimo balzello sia per vendere le loro merci, sia per acquistare le materie prime, sarà un danno per i lavoratori, i molti pendolari, e i cittadini tutti - conclude il capogruppo di Uniti per Suvereto - sia nell'esercizio della loro attività sia nella scelta del modo in cui trascorrere il tempo libero».
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