Attenzione
I Comuni disertano lincontro allUnione
Saltano i progetti per frantoio e canile
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Il cantiere del frantoio 2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. A rischio ci sono centinaia di migliaia di euro (già spesi o da investire) per consulenze, progettazioni, oltre che i costi di realizzazione. Ma soprattutto ci sono servizi essenziali per la salute pubblica, come quelli del canile, e per l'economia locale, come quelli legati alla costruzione di un frantoio per le aziende elbane. Eppure la questione sembra interessare poco, per non dire niente, le amministrazioni comunali dell'isola. Ieri, all'incontro convocato dal commissario liquidatore dell'Unione dei Comuni, Fabio Martino Battista, proprio per discutere del futuro dei due progetti per il canile e il frantoio ora che l'ente andrà a chiudere i battenti, si sono presentanti solo i rappresentanti dell'amministrazione di Portoferraio. Un Comune su otto: troppo poco per stabilire, come nelle intenzioni del commissario, come procedere per la concretizzazione dei due progetti, magari da affidare a un ente capofila una volta che l'Unione non ci sarà più. La riunione deserta mette ora seriamente in discussione la possibilità di vedere in funzione il frantoio (praticamente già pronto ma da affidare in gestione) e il canile, atteso da almeno 10 anni all'Elba. Il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, propone che a seguire i due progetti siano i Comuni territorialmente competenti (Portoferraio per il frantoio e Capoliveri per il canile) in sinergia con le altre amministrazioni. Ma se nessuno si farà vivo le risorse spariranno e i progetti rimarranno sulla carta.
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