Il Tirreno

Opere abusive da demolire

Il Bagno Nettuno sul litorale sanvincenzino
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Il Bagno Nettuno sul litorale sanvincenzino

Nel mirino una struttura realizzata in uno stabilimento

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 SAN VINCENZO. Dopo il caso del Serendipity, che prosegue con ricorsi e controricorsi, un'altra ordinanza di demolizione è stata emessa dal Comune di San Vincenzo nei confronti di uno stabilimento balneare storico del centro cittadino: il bagno Nettuno.  Il Comune ha deciso demolire alcune opere edili realizzate nei mesi scorsi nei pressi dello stabilimento, opere di proprietà demaniale. Si tratterebbe di un rialzamento con mattoni e cemento di circa 12 cm, per una lunghezza di 3,30 metri antistante la proprietà Geingros. Oltre a ciò, vi è l'installazione di un palo in acciaio di 2,14 metri d'altezza come supporto di due docce sempre davanti al locale seminterrato di proprietà Geingros; l'installazione di due pannelli plastici delle dimensioni sostenuti da telai in acciaio fissati lungo il margine esterno del marciapiede per riparo dei bagnanti; l'installazione di una tubazione aerea in alluminio per alimentare l'acqua delle docce dello stabilimento balneare; la realizzazione di due griglie per la raccolta e per lo scarico delle acque delle docce.  Secondo il Comune la responsabilità di tali opere è della società titolare del bagno Nettuno che ha tentato di ottenere l'archiviazione del procedimento. Ma il responsabile del procedimento per il Comune ha confermato l'ordinanza di demolizione perché le opere rientrerebbero nella manutenzione straordinaria e non ordinaria e, pertanto, sono in contrasto con le norme tecniche di attuazione del Piano particolareggiato della spiaggia.  I titolari del bagno hanno allora deciso di demolire le opere e ripristinare lo stato dei luoghi. La demolizione dovrà essere eseguita entro 60 giorni. Se il termine non sarà rispettato, il Comune eseguirà la demolizione con spese a carico dei responsabili. (p.f.)

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