Sicurezza
Popolazione in aumento in Val di Cornia
Katia Ghilli
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Lo sportello dellufficio anagrafe del Comune di Piombino Siamo 59.152, saldo naturale negativo ma cresce il flusso d'immigrazione
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PIOMBINO.In Val di Cornia la popolazione è cresciuta in dodici mesi più del doppio rispetto a un anno fa. A dirlo è il Centro studi e ricerche statistiche della Camera di commercio. Si è passati dai 58.838 abitanti del 2009 ai 59.152 residenti (28.306 maschi e 30.846 femmine) al 31 dicembre 2010, facendo registrare un incremento dello 0,53 per cento. Dal 2008 al 2009 l'aumento è stato minimo: più 0,25 per cento. E' una delle performance migliori di tutto l'ambito provinciale e va attribuita al flusso di immigrati che arriva da altri Comuni italiani e, soprattutto, dall'estero. In Val di Cornia, hanno fatto registrare un aumento di popolazione Campiglia, passata dai 13.204 abitanti del 2009 ai 13.339 residenti a fine 2010; Piombino che da 34.921 è balzato ai 35.075 residenti; e Suvereto che da 3.128 ora conta 3.171 abitanti. Col segno meno ci sono Sassetta che ha perduto 16 abitanti, attestandosi ora a quota 567; e San Vincenzo che ne ha persi solo 2 e che conta 7.000 residenti precisi. Gran parte delle variazioni anagrafiche registrate dagli uffici comunali provengono da iscrizioni e cancellazioni di italiani e stranieri. In particolare gli arrivi da altri Comuni sono stati, nel 2010, 1.128, contro 1.007 cancellazioni. Se la popolazione della Val di Cornia è cresciuta, lo si deve soprattutto agli stranieri: gli iscritti sono 648, le persone cancellate soltanto 84. Il saldo naturale (la differenza tra i nati ed i morti) è ampiamente negativa: 284 persone decedute in più rispetto ai bambini nati. Infine, una curiosità: secondo le recenti stime dell'Istat, la speranza di vita alla nascita in Toscana è stata, nel 2010, di 79,9 anni per i maschi e di 84,7 per le femmine, valori in crescita rispettivamente di tre e due mesi nel confronto col 2009. «L'aspettativa di vita per chi nasce nella nostra regione - dicono dal Centro studi e ricerche di Livorno - è fra le più alte in Italia: otto mesi in più per i maschi e quattro per le femmine rispetto alla media nazionale. Anche la speranza di vita residua dei 65enni toscani è in crescita sul 2010.
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