Il Tirreno

Oltre sette mesi di attesa per una mammografia e per l'ecocolordoppler

L’ospedale di Piombino
◗
L’ospedale di Piombino

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Il record lo mantiene la mammografia: ci vogliono più di sette mesi per farla. Rispetto ai tempi registrati a marzo, l'attesa scende di pochi giorni. Ma il dato resta decisamente negativo. E non è il solo. Altrettanto negativa, giorno più, giorno meno, è la situazione per l'ecocolordoppler cardiaca: ci sono 216 giorni da aspettare. Nel blocco delle prestazioni diagnostiche strumentali sono generalmente le ecografie a far registrare i record peggiori. In particolare per cute e o sottocute (200 giorni), capo e collo (189), addome (184) mammella (187). Tra le prestazioni specialistiche ambulatoriali, la maglia nera tocca alla visita endocrinologica per la quale sono necessari quasi sei mesi. Novantacinque giorni per la reumatologica, 62 per la visita fisiatrica e la pneumologica.  I dettagli sulle singole prestazioni sono riportati nelle tabelle in pagina.  L'Asl fa notare che per le patologie oncologiche sono attivabili percorsi specifici indipendenti da quelli usati per le altre prestazioni ambulatoriali, «con tempi sensibilmente ridotti», sottolineano gli uffici aziendali livornesi.  Tra le precisazioni, c'è quella sulle mammografie: «I tempi d'attesa non riguardano lo screening che procede su un binario autonomo, inserito nella politica della prevenzione»  Tra le precisazioni, una riguarda la trasparenza: «Tutte le agende dei Centri di prenotazione sono pubbliche e visibili da tutti gli operatori in rete che accedono in fase di prenotazione», mentre rispetto alla radiologia l'azienda ricorda d'aver aderito alla organizzazione del polo radiologico di Area Vasta che ha comportato un incremento nel numero di esami. Per le risonanze, le Tac e le mammografie è possibile, infatti, prenotare direttamente ai punti Cup in tutte le aziende di Area Vasta.  «In questo modo - conclude l'Asl - offriamo ulteriori possibilità di prenotazione agli utenti». Sicuramente, però, con disagi considerevoli e costi aggiuntivi per il viaggio. Perchè l'area vasta include le Asl di Massa e Carrara, Pisa, Livorno, Viareggio e L'Azienda ospedaliera pisana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini