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SAN VINCENZO
Assemblea sul futuro di Rimigliano
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SAN VINCENZO. «Sono ancora molti i cittadini che non conoscono le previsioni del Regolamento urbanistico di Rimigliano e moltissimi non hanno idea della mole di osservazioni depositate dalla Regione sul piano». Così varie associazioni criticano il fatto «che il Regolamento urbanistico non ha avuto un percorso partecipativo, al contrario del Piano strutturale per il resto del territorio, e non ci sono stati appuntamenti d'informazione promossi dall'amministrazione nei confronti dei cittadini. È invece urgente che i cittadini sappiano quali rischi si corrono se il Regolamento urbanistico di Rimigliano fosse approvato. Con la realizzazione di 180 seconde case e di un grande albergo di 18.000 metri cubi nella Tenuta, il piano sancisce la fine dell'agricoltura e di quel progetto di parco naturale che portò negli anni '70 allo stralcio di 100.000 metri cubi di edificazioni allora previste a Rimigliano. Le ripercussioni sulla fascia a mare saranno immediate e gravissime e porteranno inevitabilmente a una privatizzazione graduale delle ultime spiagge libere del paese. Un pasticcio, su cui la Regione ha espresso valutazioni pesantissime - proseguono - un errore che deve allarmare tutti i soggetti istituzionali del nostro territorio. Un pasticcio frutto anche dell'abbandono di qualsiasi pianificazione sovra comunale e coordinata del territorio, di cui invece c'è grande bisogno per arrivare a comprendere le reali esigenze delle persone che in quel territorio vivono e lavorano». Premessa di Forum del Centrosinistra, Comitato per Campiglia, Comitato Giù le mani da Baratti, Prc Val di Cornia, Legambiente Val di Cornia, Comune dei Cittadini e Uniti per Suvereto per annunciare l'assemblea pubblica di domani alle 21,30 in piazza Unità d'Italia, davanti alla Torre Galoppini, sul porto.
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