Il Tirreno

Ecco la nuova Esa targata Pisani

 Antonella Danesi
La nuova sede degli uffici di Esa in via Manganaro a Portoferraio
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La nuova sede degli uffici di Esa in via Manganaro a Portoferraio

Eletto presidente per traghettare l'azienda nell'Ato

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 PORTOFERRAIO E' iniziata la nuova era per l'Elbana Servizi Ambientali.  Un nuovo cda, quella che dovrà gestire il passaggio dell'azienda elbana nella new company dell'Ato Toscana Costa. Ilio Pisani è il nuovo presidente del consiglio di amministrazione della società. Vicepresidente è stato nominato Bernardo Chiappo. É invece stata rinviata al prossimo consiglio previsto per il 14 luglio l'assegnazione delle deleghe che dovranno essere ripartite tra il presidente, il vice e l'altro membro del cda, Renzo Galli.  Prima di procedere i tre consiglieri intendono capire a fondo le necessità dell'azienda per impostare il lavoro sulla base delle loro diverse professionalità. Ancora troppo presto per avere anticipazioni sulle azioni future del nuovo consiglio di amministrazione.  «L'Azienda deve vivere con la propria struttura interna. Il consiglio di amministrazioni non si vuole sostituire - anticipa Pisani - naturalmente cercheremo di svolgere una funzione di coordinamento per quanto riguarda le funzioni tecnico-operative e impiantistiche e contabili finanziarie». Il prossimo 14 luglio il cda valuterà come mettere a frutto le professionalità dei consiglieri in questi settori. «Intendo essere un presidente che lavora in squadra - rimarca Pisani - insieme agli altri consiglieri e con le strutture interne all'azienda». Fondamentale in questo percorso sarà una diversa attenzione dei comuni elbani nei confronti dell'azienda partecipata che gestisce comprensorialmente il ciclo dei rifiuti. «Non nego che c'è da lavorare molto - riprende il nuovo presidente - ma come in tutte le aziende che si occupano di rifiuti. Ora c'è una nuova opportunità rappresentata dalla scelta che ha fatto la Regione Toscana di gestire il sistema dei rifiuti con un'azienda per ognuno dei tre Ato e a quell'appuntamento - termina - bisogna arrivare in modo che l'Elba possa contare e possa dire la sua. L'importante è che i comuni abbiano la convinzione di fare un percorso insieme all'azienda».

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