Il Tirreno

Case popolari senz'acqua calda

Francesca Zamboni
Le case popolari di via Rossellini da giorni senza acqua calda
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Le case popolari di via Rossellini da giorni senza acqua calda

Protesta di dodici famiglie di via Rossellini a Venturina

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 VENTURINA. Da quindici giorni 12 famiglie delle case popolari di via Rossellini 1 e 3 sono senza acqua calda, per non parlare dello stato in cui versano gli alloggi Casalp ma che, a quanto pare, non sta prendendo in considerazione il problema, nonostante i solleciti scritti e telefonici.  Iolanda Finocchi, una dei residenti, parla di «una situazione insostenibile e vergognosa. Non solo l'acqua calda manca da due settimane - prosegue - ma da qualche giorno anche l'acqua fredda sta cominciando a diminuire. E quel poco che esce dal rubinetto, esce a singhiozzo». La signora Iolanda, come altri condomini, versa in condizioni di salute cagionevoli, motivo per cui un intervento della società dovrebbe essere a dir poco tempestivo. Anche Saida Trassinelli sta vivendo una situazione simile: infissi scadenti, ruggine e tanta umidità in ogni stanza della sua casa con tanto di garage allagato. «Mia figlia - afferma - soffre di asma e dovrebbe vivere in un ambiente sano e asciutto. Vivendo in questa umidità, la ragazza è peggiorata e ciciamno dovuti rivolgere ad uno pneumologo». Analogo problema per Emanuela Baldon che, avendo il marito invalido, aveva fatto giustamente richiesta di un bagno accessoriato, non ricevendo alcun riscontro. Mancano infatti i maniglioni e il doccino previsto per le persone diversamente abili. L'altro grande problema sono i contatori che entrano simultaneamente in funzione al momento dell'accensione della sola lavatrice. Insomma ci troviamo di fronte ad una situazione al limite del paradossale, perché ai sensi dell'articolo 1588 C.C. sono esonerati dalla riparazione dei deterioramenti dell'alloggio tutti i condomini che provino che i danni sono derivati da causa a loro non imputale. E di fatto ci troviamo in questa situazione, dal momento che le case hanno immediatamente presentato i problemi suddetti e per questo non attribuibili ai condomini.  Ad oggi la Casalp e i geometri non hanno ancora dato una risposta. Come dichiarato da molte famiglie, tutte le spese effettuate per risolvere i problemi relativi alla muffa, alle infiltrazioni d'acqua e alle rifiniture sono gravate su di loro, visto che i responsabili della società non si fanno trovare né telefonicamente né danno una risposta scritta. Gli abitanti di via Rossellini si sentono discriminati perché, oltre a vivere una situazione di disagio, devono anche farsi carico di spese da cui dovrebbero essere sollevati. Per questo le 12 famiglie (Finocchi, Trassinelli, Baldon, Labriola, Chekicr, Dell'Omodarme, Tonelli, De Rose, Karagoz, Arretini e Ramos) stanno sollecitando la Casalp, affinchè la caldaia e tutti i problemi relativi all'umidità siano risolti al più presto e per non dover intraprendere la via legale.  

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