Il Tirreno

Mirko Lami prosegue il digiuno

Una recente manifestazione dei lavoratori Lucchini
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Una recente manifestazione dei lavoratori Lucchini

Domani in sciopero i lavoratori Lucchini

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 PIOMBINO. Mirko Lami, coordinatore Fiom nella Rsu Lucchini, sta proseguendo lo sciopero della fame per richiamare l'attenzione sulla situazione di grave incertezza che sta attraversando lo stabilimento siderurgico, sospeso tra la ricerca di un accordo per la ristrutturazione del debito di 770 milioni e la nomina da parte del governo di un amministratore straordiario. Lami, 47 anni, sposato con un figlio, beve soltanto acqua accompagnata da qualche integratore consigliato dal suo medico.  Un gesto eclatante, il suo, che ieri ha trovato eco nella dichiarazioni rilasciate alle agenzie di stampa dalla segretaria nazionale della Fiom Laura Spezia e dal responsabile nazionale della siderurgia Vittorio Bardi. «La Fiom-Cgil esprime tutto il suo sostegno e la sua solidarietà al compagno Lami e ai lavoratori della Lucchini - affermano - costretti anche a queste forme di lotta estreme per chiedere risposte immediate e comunque prima del 6 luglio, data ultima, secondo l'azienda e il ministero dello Sviluppo economico, entro la quale le banche creditrici debbono trovare un'intesa per rendere possibile l'attività produttiva nei siti del gruppo».  Mirko Lami ieri ha ricevuto molte telefonate di solidarietà, a cominciare da quelle dei suoi colleghi di Fim e Uilm, del sindaco Anselimi, dell'onorevole Velo e del segratario della Federazione del Pd Fabiani. Si sono fatti vivi anche i massimi dirigenti dell'azienda, per informarsi delle sue condizioni di salute. Intanto si sta preparandolo sciopero indetto per domani, dalla 14 alle 16, durante il quale si svolgerà una manifestazione che dalla portineria della fabbrica raggiungerà lo spartitraffico di viale Unità d'Italia, dove i sindacati intendono montare la "tenda della sopravvivenza", un presidio aperto giorno e notte dal quale far partire le iniziative che saranno organizzate nei giorni che separano dal nuovo vertice convocato per il 6 luglio alle ore 18 al mnistero. Scioperi, presidi ed assemblee aperte si svolgeranno anche negli altri stabilimenti italiani del Gruppo Lucchini: Tieste, Condove, Lecco e Bari.  Alla manifestazione ha aderito il Pd, che sarà presente col segretario Fabiani e l'onorevole Velo. «Mi associo alle preoccupazioni dei sindacati - afferma la parlamentare - e rinnovo l'appello al governo perchè si faccia carico delle proprie responsabilità». Pur riconoscendo che il sottosegratario Saglia sta svolgendo il suo lavoro con responsabilità, Velo richiama un impegno diretto del ministro Romani e del presidente del Consiglio.  Solidarietà ai lavoratori della Lucchini è espressa anche dal Psi. «La possibilità, più che concreta, dell'ammnistrazione straordinaria va evitata per non rischiare la cessione di beni aziendali, qualora il piano di ristrutturazione fosse respinto dal governo. Senza l'accordo - prosegue il Psi - la vendita del gruppo e un nuovo piano industriale non sono neppure ipotizzabili ed il rischio è la sua fine».

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