Attenzione
LA PAROLA AI LETTORI
Donatella Donati (Piombino)
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PRINCIPESSA/1 La pista ciclabile non è sicura C'era una volta una strada: la Principessa. Era una strada larga, scorrevole, senza problemi di sorpassi, insomma molto agevole, la percorrevo spesso e volentieri con la mia bici. Qualcuno obietterà: ma ora c'è la pista ciclabile, quindi molto più pratica e sicura. Ma c'è un particolare che ai nostri ideatori è sfuggito. Ad intervalli regolari ci sono le entrate e le uscite dal parco, che immettono proprio nella pista ciclabile. Un giorno mentre la percorrevo, da una di queste uscite mi si è presentato di corsa, all'improvviso, un bimbo; non so come ho fatto a non investirlo. Per evitarlo sono rovinato a terra, fortunatamente senza conseguenze. Si dirà: la pista non è obbligatoria è un'opportunità. Allora perchè è stata fatta, togliendo quasi metà della carreggiata? Franco Sbrana (Piombino) PRINCIPESSA/2 Adesso la carreggiata è stretta e pericolosa Siamo un gruppo di amici che da molti anni trascorrono le domeniche estive sulla spiaggia di Rimigliano. Questo anno abbiamo avuto una sgradita sorpresa percorrendo la Principessa e siamo rimasti sbalorditi per come hanno ridotto la carreggiata per creare la pista ciclabile. Per non rischiare bisogna viaggiare ad una velocità di 20 km. Le auto parcheggiate ai lati della strada sono sul filo della riga di segnalazione. Non era forse più logico asfaltare 150 centimetri lato monte invece di toglierli alle due carreggiate? Furio Mazzinghi e amici (San Vincenzo) CANTIERI Mesi di disagi in via della Stazione In via della Stazione a San Vincenzo sono iniziati i lavori i primi di aprile e oggi non sappiamo quando saranno terminati. Nel mese di maggio la via è stata chiusa completamente per 25 giorni per la costruzione del parcheggio sotterraneo, e il locale di mio figlio all'interno della stazione ha avuto introiti in calo del 50%, chi lo deve risarcire, il Comune? Considerato inoltre il disagio di questa via tutta sotto sopra, ogni mattina arrivano i vigili urbani e distribuiscono multe senza mettere in atto il buon senso per capire quale situazione si è creata per colpa di chi ha programmato i lavori; fra l'altro la segnaletica sul fondo stradale non esiste più, quindi le multe sarebbero contestabili facilmente. Chiedo quindi a chi è responsabile di farci sapere quando questa via che sopporta tutto il traffieo cittadino tornerà alla normalità. Vittorio Peschi (San Vincenzo) VITA IN CITTÀ Manteniamo piazza Bovio silenziosa e poco illuminata Anni fa sono stata a Itaca, l'isola di Ulisse. A Itaca c'è Kioni, un piccolo porto in un piccolo golfo meraviglioso. Di Kioni ricorderò sempre un vialetto tra le case del porto, affacciato sul mare, poco illuminato, silenzioso: i locali e le luci erano poco distanti e proprio quella poca luce e quel silenzio la rendeva più attraente. Ho pensato alla magia di piazza Bovio, che non si è voluta molto illuminata proprio perchè le luci nel mare fossero sempre in pirmo piano. I luoghi turistici più belli sono così: fragili. La luce o il rumore troppo forti li "distruggono". Per questo non comprendiamo perchè un luogo magico come piazza Bovio, patrimonio di tutti, debba essere distrutto dal rumore assordante della musica che proviene dagli altoparlanti di un bar, che, a nostro parere, non ha ben capito di avere potenzialità grosse proprio se mantiene le caratteristiche di piazza Bovio così come è, poco illuminata in fondo e silenziosa.
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