Il Tirreno

Barca di 22 metri s'incaglia sulle secche di Capo Bianco

Il panfilo arenato sulle secche di Capo Bianco
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Il panfilo arenato sulle secche di Capo Bianco

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 PORTOFERRAIO. Ha rischiato di affondare sulle secche di Capo Bianco.  Un violento urto sulla poppa e tanta paura a bordo per gli occupanti dello Shikakamata un panfilo di 22 metri battente bandiera italiana immatricolato al compartimento marittimo di Venezia che, intorno a mezzogiorno, stava dirigendosi verso la darsena medicea di Portoferraio. Un attimo di disattenzione quando ormai l'ostacolo, quello delle secche, era quasi superato e l'imbarcazione ha battuto con la poppa inclinandosi sul lato destro senza affondare e senza nessun danno ai passeggeri. Nella zona, nel giro di pochi minuti, sono arrivate tre motovedette, una della Guardia di finanza, l'altra dei carabinieri e la terza della Capitaneria di porto che ha attivato anche due gommoni su uno dei quali sono stati fatti salire i tre occupanti del Shikakamata. Più complicate le operazioni di disincagliamento del panfilo. In un primo momento gli uomini della capitaneria hanno provveduto a bonificare la zona dalle macchie oleose, per fortuna limitate poi a cercare di riportare a galleggiamento lo yacht, operazione che ieri e andata avanti fino a tarda sera e che riprenderà oggi.

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