Sicurezza
Studenti di nuovo tra i banchi in tutti gli istituti superiori per lultima chance promozione
Scuola, al via i corsi di recupero
Melisanda Massei Autunnali
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Sono iniziati i corsi di recupero per gli studenti che hanno terminato lanno scolastico con giudizio sospeso 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Già sui banchi i ragazzi del liceo Carducci e dell'Isis Volta-Pacinotti che hanno terminato l'anno scolastico con "giudizio sospeso". Per entrambe le scuole sono infatti iniziati martedì i corsi di recupero che sosterranno i ragazzi nella preparazione alle prove decisive per la loro promozione all'anno scolastico successivo. I corsi del liceo (che riguardano complessivamente 92 ragazzi) termineranno presumibilmente verso il 20 di luglio, con un'ultima tranche di ore che - a differenza di quella iniziale - includeranno anche gli insegnanti attualmente impegnati negli esami di maturità. Settantadue, invece, (31 per la sezione professionale e 41 per quella tecnica) i ragazzi dell'Isis Volta-Pacinotti che dovranno recuperare il debito: per loro il calendario delle lezioni, stilato in queste ore, è disponibile presso i rispettivi plessi scolastici. Diverso il discorso per quanto riguarda l'Einaudi-Ceccherelli, dove è ancora tutto da decidere, a parte il fatto che le lezioni di recupero avranno inizio il 24 agosto: ulteriori date e ore verranno decise più avanti anche sulla base della disponibilità degli insegnanti. «Un traguardo importante - spiega infatti per il liceo Carducci la professoressa Lorenza Boninu - è quello di essere riusciti a organizzare questi corsi con forze esclusivamente interne. Certo, i fondi a nostra disposizione non sono particolarmente alti e non consentono un numero di ore elevatissimo: è chiaro che con uno stato di cose come questo le scuole fanno quello che possono». Corsi limitati a una decina di ore, prosegue Boninu, anche se non risolvono i problemi, possono comunque essere utilizzate in maniera vantaggiosa: «Per quella che è la mia esperienza, si cerca di offrire agli studenti dei punti di riferimento, soprattutto nel metodo di studio, per cercare di aiutarli a individuare che cosa approfondire. Poi, alla fine di tutto questo, le famiglie sono costrette a doversi organizzare per conto proprio, questo è sempre accaduto. Ma è un problema generale della scuola italiana e, soprattutto, delle esigue risorse che riserva a questo settore».
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