Il Tirreno

Nuova richiesta a Comune e Regione perché sia evitato un ulteriore scempio delle colline di Campiglia

«Autostrada da fare coi prodotti Tap»

Massimo Zucconi e il nuovo casello a Vada dell’A12
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Massimo Zucconi e il nuovo casello a Vada dell’A12

Comitato dei cittadini contrario all'uso degli inerti di cava per il sottofondo

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 PIOMBINO. «La Sat pubblica l'elenco dei terreni da espropriare per trasformare l'Aurelia in autostrada. Il ministro Matteoli, contraddicendo precisi impegni assunti in passato, annuncia che tutti dovranno pagare pedaggi. Qualche sconto, forse, si farà per gli "abitudinari"».  Qualche sconto, forse, si farà per gli "abitudinari"».  Così riepiloga la situazione dell'autostrada Massimo Zucconi, capogruppo della lista il Comune dei cittadini di Campiglia, che si chiede «se i sindaci non avvertano il disagio per non aver ancora detto ai cittadini come stanno davvero le cose».  Il consiglio comunale di Campiglia, ricorda, ha votato all'unanimità un ordine del giorno che impegna il sindaco e la giunta a chiedere alla Sat di venire ad illustrare il progetto autostradale, «ma se attendono ancora - sostine il Comune dei cittadini - il progetto ce lo faranno vedere i dirigenti della Sat con i fatti, man mano che realizzano l'opera».  Ma al di là del progetto e della vicenda del pedaggio per i residenti, il Comune dei cittadino introduce un argomento che definisce di enorme importanza: «Con quali inerti sarà realizzata l'autostrada? I Comuni della Val di Cornia e la Regione, già dal 1999, hanno fatto accordi per realizzare, con soldi pubblici, un impianto per il recupero dei rifiuti industriali piombinesi (Tap) da utilizzare in sostituzione degli inerti di cava. L'impianto oggi c'è e l'autostrada è in costruzione tra Rosignano e Cecina. «Ci chiediamo se i Comuni e la Regione si sono fatti sentire dal governo e dalla Sat - prosegue la lista civica - per pretendere che si usino materiali di recupero, evitando l'ennesimo scempio delle nostre colline».  Il Comune dei cittadini ricorda quindi di aver posto il quesito in consiglio comunale riscontrando il totale silenzio della maggioranza che amministra Campiglia. «Si tratta di silenzi assordanti, perché il Comune di Campiglia dovrebbe, per primo, preoccuparsi di far rispettare i patti sottoscritti a tutela del proprio territorio. Siccome è lo stesso Comune che, dopo aver sottoscritto accordi per ridurre le escavazioni dalle colline, nel 2002 ha autorizzato il raddoppio dei volumi della cava di Monte Calvi, non c'è proprio da stare tranquilli».  Il Comune dei cittadini conclude tornando di nuovo a porre precise domande: «Dove sono stati e saranno presi i materiali inerti per le sottofondazioni dell'autostrada? - Regioni e enti locali hanno posto la condizione di usare i rifiuti industriali recuperati dall'impianto Tap per questi specifici scopi? Se lo hanno fatto, quale risposte hanno ricevuto? Continuiamo a ritenere che senza conoscere il progetto, i pedaggi, gli impatti sul territorio, compreso quello degli inerti, schierarsi a favore dell'opera non sia segno di "modernità", ma più semplicemente di irresponsabilità e subalternità di chi ci amministra».

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