La protesta
La "Barcaccina" perde il ricorso, il bar-ristorante deve traslocare
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Il Tar ha dato ragione al Comune di San Vincenzo nel ricorso promosso da Eda Bettini, titolare dello storico stabilimento balneare "La Barcaccina". Il ricorso fu promosso nel 2006, quando l'amministrazione comunale sanvincenzina approvò il piano particolareggiato spiagge e il regolamento per la gestione del demanio marittimo. L'intervento prevedeva la riqualificazione dell'area occupata dal bagno "La Barcaccina" con la realizzazione di un giardino pubblico con palme e, nella parte terminale della via, l'organizzazione dell'accesso pubblico alla spiaggia. La previsione urbanistica comportava la traslazione del bar-ristorante (sul suolo pubblico in concessione) sulla superficie demaniale marittima (anch'essa in concessione), con una conseguente riduzione della zona utilizzabile per gli ombrelloni.
Per il Tar che ha respinto il ricorso non esiste alcun contrasto tra le previsioni del piano spiaggia e quelle del piano particolareggiato. «Siamo felici - dice Andrea Filippi, dirigente dell'area servizi per il territorio del Comune di San Vincenzo - che il Tar ci abbia dato ragione. Il titolare dello stabilimento balneare aveva fatto ricorso perché voleva più superficie rispetto a quella consentita dal piano spiagge. Il piano spiagge attualmente vigente prevede che la struttura sia traslata dalla strada all'arenile entro il 2016. Se se entro quella data non verrà effettuata la traslazione, la concessione non sarà più rinnovata».
Per il Tar che ha respinto il ricorso non esiste alcun contrasto tra le previsioni del piano spiaggia e quelle del piano particolareggiato. «Siamo felici - dice Andrea Filippi, dirigente dell'area servizi per il territorio del Comune di San Vincenzo - che il Tar ci abbia dato ragione. Il titolare dello stabilimento balneare aveva fatto ricorso perché voleva più superficie rispetto a quella consentita dal piano spiagge. Il piano spiagge attualmente vigente prevede che la struttura sia traslata dalla strada all'arenile entro il 2016. Se se entro quella data non verrà effettuata la traslazione, la concessione non sarà più rinnovata».
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