Il Tirreno

Bocciato il ricorso della Barcaccina

Paolo Federighi
Il ristorante stabilimento La Barcaccina
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Il ristorante stabilimento La Barcaccina

Il Tar dà ragione al Comune: il bar-ristorante si deve spostare

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 SAN VINCENZO. Il Tar ha dato ragione al Comune di San Vincenzo nel ricorso promosso da Eda Bettini, titolare dello stabilimento balneare "La Barcaccina" in via Tridentina. Il ricorso contro il Comune fu promosso dalla Bettini nel 2006, quando l'amministrazione comunale sanvincenzina approvò il piano particolareggiato spiagge e il regolamento comunale per la gestione del demanio marittimo.  In particolare, l'intervento in via Tridentina prevedeva la riqualificazione dell'area occupata dal bagno "La Barcaccina" con la realizzazione di un giardino pubblico con palme e, nella parte terminale della via, l'organizzazione dell'accesso pubblico alla spiaggia. La previsione urbanistica comportava la traslazione del fabbricato adibito a bar-ristorante (sul suolo pubblico in concessione) sulla superficie demaniale marittima (anch'essa in concessione), con una conseguente riduzione della zona utilizzabile per gli ombrelloni. Secondo la Bettini, non solo il piano particolareggiato spiagge modificava il piano spiagge, ma l'amministrazione comunale aveva contraddetto la delibera del 2002, che prevedeva la cessione al privato del diritto di superficie sul terreno dove insiste il fabbricato "La Barcaccina". Oltre a ciò, secondo la titolare dello stabilimento, non era stato valutato l'impatto sul territorio. Il 1º settembre 2009 intervenne una convenzione tra le parti, in base alla quale veniva concessa alla Bettini, tra via Tridentina e l'arenile, un'area di 230 metri per il pubblico esercizio chiuso e di 102 metri per le strutture amovibili e le pedane, con obbligo di attuazione del piano non oltre il 31 dicembre 2016.  Per il Tar che ha respinto il ricorso non esiste alcun contrasto tra le previsioni del piano spiaggia e quelle del piano particolareggiato, ed era stato ponderato l'impatto dell'intervento sul territorio. Oltre a ciò, secondo il Collegio, mediante la convenzione del 1º settembre 2009, è assicurata alla ricorrente la disponibilità delle aree su cui insiste attualmente lo stabilimento, al più sino al 31 dicembre 2016. Il Tar ha quindi condannato Eda Bettini al pagamento di 3mila euro in favore dell'amministrazione comunale.  La "Barcaccina" ha cambiato gestione nel 2010, e gli attuali gestori non sono a conoscenza né del contenzioso né della sentenza del Tar. «Siamo felici - dice Andrea Filippi, dirigente dell'area servizi per il territorio del Comune di San Vincenzo - che il Tar ci abbia dato ragione. Il titolare dello stabilimento balneare aveva fatto ricorso perché voleva più superficie rispetto a quella consentita dal piano spiagge. Il piano spiagge attualmente vigente prevede che la struttura sia traslata dalla strada all'arenile entro il 2016. Se se entro quella data non verrà effettuata la traslazione, la concessione non sarà più rinnovata».

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