Sicurezza
La decisione dellEnac mentre scattano 4 arresti nellinchiesta per tangenti
Tutto da rifare per i voli low cost
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La pista dellaeroporto di La Pila Non aggiudicata la gara sulla continuità territoriale
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MARINA DI CAMPO. Bufera sull'aeroporto della Pila a Campo e non solo per i quattro arresti di ieri per l'inchiesta romana sui voli della continuità territoriale. L'Enac ha dato l'ultima e letale mazzata all'isola d'Elba, dichiarando che nessuna delle offerte presentate è risultata idonea per l'assegnazione dei voli low cost. «La gara per l'assegnazione delle tratte da e per l'Elba oggetto delle indagini - fanno sapere dall'Ente nazionale per l'aviazione civile - non è stata aggiudicata in quanto la commissione di valutazione non ha ritenuto accoglibile nessuna delle offerte presentate». Un replay di quanto accaduto negli ultimi due anni, visto che il primo bando era andato deserto, mentre la seconda gara, lo scorso settembre, era stata dichiarata nulla perché nessuno dei tre soggetti partecipanti possedeva le giuste documentazioni. Una bufera, quella scoppiata attorno ai voli low cost, che lascia l'Elba ancora priva dei collegamenti per Pisa e Firenze proprio quando sembrava essere l'anno giusto per i decolli. Lo scorso 19 maggio l'assegnazione provvisoria a Rotkopf Aviation sembrava cosa fatta. La compagnia romana presentò l'offerta migliore, chiedendo 900mila euro di contributi (su un totale di 1 milione e 400mila) ed inserendo più frequenze settimanali di quelle proposte dal Ministero. Ma anche il vettore Lydd Air fu ammesso alla gara, visto che la commissione assegnò loro 20 punti, contro gli 80 di Rotkopf. L'unica aerolinea ad essere scartata fu Silver Air, che quindi già da maggio si trovava fuori dai giochi. Un'amara conclusione quella di ieri, che lascia sconcertati anche gli addetti ai lavori, come Gabriele Zanchetta, amministratore delegato della Acs, la società di Castiglione della Pescaia che è partner proprio del vettore inglese Lydd Air. «Non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni ufficiali - dice Zanchetta - e siamo in attesa di assegnazione. Se la cancellazione dovesse essere confermata non è ammissibile che un ente pubblico lavori in questa maniera. Non ci sono elementi per affermare che la nostra offerta non sia accoglibile. Per questa ragione mobiliteremo i nostri avvocati e ci faremo sentire nei tribunali per tutelare il nostro operato. Abbiamo lavorato con rigore e con la massima trasparenza per dare un futuro aereo all'Elba. Non vogliamo certo arrivare e incassare i contributi, ma costruire un progetto. Il nostro servizio sarebbe potuto partire nel giro di una settimana con un aereo da 8 posti e l'idea era iniziare dei collegamenti anche con Grosseto». Stefano Taglione ALTRO SERVIZIO A PAG. 4
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