Il Tirreno

Cassa integrazione alla B-Pack

L’ingresso della B-pack due
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L’ingresso della B-pack due

Procedura aperta per una sessantina di lavoratori

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 VENTURINA. Cassa integrazione alla B-Pack, diventata Amcor con l'ingresso della multinazionale australiana avvenuto pochi mesi fa.  Il provvedimento dovrebbe scattare oggi e avere una durata di 13 settimane. Riguarderebbe a rotazione la metà dei 120 addetti dell'azienda venturinese, leader europeo della produzione di pellicole plastiche per impacchettamento nel settore alimentare e medicale.  Alla base della decisione, anticipata nei giorni scorsi durante un'assemblea e che oggi dovrebbe essere completata dal punto di vista procedurale, vengono indicati la crisi di mercato, l'aumento dei costi delle materie prime e qualche problema legato al lento processo di omologazione tra la vecchia e la nuova etichetta, senza il quale si chiudono determinati sbocchi nelle vendite.  Ai sindacati sarebbero state comunque confermate le intenzioni di eseguire investimenti, in particolare per la realizzazione di una nuova linea produttiva.  La notizia però, ha un po' il sapore del fulmine a ciel sereno. Almeno rispetto alle informazioni tranquillizzanti emerse durante il passaggio alla multinazionale australiana, capofila mondiale del packaging, avvenuto nell'ottobre scorso.  Amcor, 12 miliardi di dollari di fatturato nel 2009, aveva acquisito la totalità delle quote da"21 Investimenti", società di private equity di Alessandro Benetton, e dal gruppo novarese Colines; 43 milioni l'importo della transazione.  L'operazione era stata letta come il riconoscimento dell'alta specializzazione acquisita dalla società venturinese, e del suo forte potenziale di crescita.  «La scelta - avevano sottolineato all'epoca fonti aziendali - vede confermare l'attuale management team e punta a far crescere B-Pack Due, con nuovi investimenti in capacità produttiva e tecnologia, nelle applicazioni speciality e nel settore Tissue oggi in fase di forte crescita».  E su questo avevano contato le organizzazioni sindacali che mai prima d'ora avevano avuto a che fare con la cassa integrazione. Pochi giorni dopo, dalla direzione, era giunto un altro segnale positivo con la trasformazione di venti contratti interinali in contratti a tempo indeterminato. In controtendenza rispetto al panorama generale.  V.P.

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