Il Tirreno

Camion contro una casa fa crollare la terrazza alla strettoia della Boldrona

Il sindaco Pioli e la casa danneggiata dal camion
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Il sindaco Pioli e la casa danneggiata dal camion

Pioli infuriato: «Suvereto è tagliato in due dalla strada, Regione o Provincia paghino il progetto per la variante»

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 SUVERETO. Camion contro una casa nella strettoia della Boldrona. E' accaduto ieri intorno alle 12,30 quando un grosso mezzo che trasportava sabbia e ghiaia, durante l'attraversamento di Suvereto, lungo la 398, voltando a sinistra verso Cafaggio in corrispondenza della strettoia in località Boldrona ha urtato la casa in angolo provocando il crollo della scala di accesso e della terrazza che danno sulla strada. Per fortuna nessuno si trovava in quel momento in quella parte di casa o sulla strada.  L'unica via di accesso a Suvereto è rimasta a lungo bloccata dai detriti. Finché la Polizia municipale ha chiesto l'intervento del personale della Provincia, che ha installato un semaforo volante imponendo il senso unico alternato.  Poi nel pomeriggio la parte dell'edificio interessata al crollo è stata messa in sicurezza, facendo cadere le parti pericolanti.  «Suvereto non ne può davvero più - tuona il sindaco Giampaolo Pioli - uno dei borghi medioevali più belli della Maremma, Bandiera Arancione del Touring, centro di un'attività agricola di grande qualità, è attraversato da una ferita infetta: la 398, che taglia in due la parte più popolosa del paese e vede transitare, in un budello pericolosissimo e inquinato dai gas di scarico, tutto il traffico pesante dell'entroterra e delle Colline Metallifere».  «Tutto il giorno siamo aggrediti da camion di pietra, marmo, legname, ghiaia - prosegue il sindaco di Suvereto - oltre al gran traffico delle cantine e degli agriturismi. La strettoia della Boldrona si blocca continuamente perché non permette l'incrocio nei due sensi, i nostri bambini vanno a scuola o giocano sfiorati da centinaia di mezzi pesanti. Possiamo essere sicuri che uno di questi giorni ci scappa il morto. Siamo veramente stufi».  Pioli spiega quindi che «da anni Regione e Provincia si rimpallano la responsabilità di un progetto di variante stradale di poco più di un chilometro, di cui si parla da decenni, prevista dal Regolamento urbanistico. Il progetto ci permetterebbe di chiedere i finanziamenti, ma né la Regione né la Provincia sono capaci di trovare 300.000 (non 300 milioni) per portarlo in fondo. Ci vuole il morto? Mi rendo conto che ci sono priorità più strategiche ma noi abbiamo tre quarti del paese letteralmente invivibili e pericolosissimi. O siamo troppo lontani da Livorno?».  «O si fa qualcosa rapidamente - conclude il sindaco - o Provincia e Regione si assumono le loro responsabilità, oppure chiamerò i miei cittadini a denunciare, anche con manifestazioni clamorose, una situazione che da un momento all'altro può provocare una tragedia».

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