Il Tirreno

Digitale terrestre, in città restano zone senza segnale

Francesca Lenzi
Alcuni modelli di digitale terrestre
◗
Alcuni modelli di digitale terrestre

3 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. «Volevo capire cosa cambia e che devo fare per continuare a vedere la televisione». A parlare è una signora, entrata nel negozio di installazioni di antenne per chiedere informazioni sul digitale terrestre. Dal 7 novembre al 2 dicembre, salvo cambiamenti, la Toscana entrerà di fatto nella nuova tecnologia televisiva. Come aspettano il passaggio dall'analogico al digitale i piombinesi? «Il mercato per il momento è sottotono - spiegano al punto vendita Tomi di via Petrarca - Certo che il periodo scelto, se dovesse confermarsi, è infelice. L'operazione è importante e si poteva decidere per settembre, quando la gente rientra dalle ferie e ha tutto il tempo per organizzarsi in vista del periodo natalizio. Così invece, a ridosso delle feste, sarà difficile riuscire a soddisfare tutte le richieste. Basta pensare che in dicembre lavoriamo il doppio rispetto a tutti gli altri mesi dell'anno».  Tv o decoder. Se per ora i piombinesi restano cautamente in attesa, il quadro commerciale è abbastanza definito. Chi ha un televisore vecchio o con qualche anno sulle spalle, sceglie di comprare un apparecchio nuovo, già predisposto per la ricezione del digitale terrestre. Qui i prezzi variano, in base ai modelli, allo schermo (plasma o Lcd), alla grandezza della tv. Senza considerare le offerte che i negozi propongono ogni mese. In questo modo un 40 pollici si può pagare sugli 800 euro, mentre per esigenze più modeste, si ripiega su un 22 sotto i 200. Sono soprattutto le persone più anziane a preferire invece l'intervento meno radicale, attraverso l'acquisto, senza dubbio più economico, di un decoder. Tre le tipologie: in chiaro, con i programmi della vecchia antenna analogica costa 30 euro; l'interattivo, anche con programmi a pagamento tipo Mediaset, va dai 59 ai 139 euro; il satellitare, ovvero con gli stessi programmi del digitale terrestre in chiaro con la parabola, si aggira sui 100 euro.  Non solo tv. Chi pensa tuttavia di farsi trovare pronto limitandosi all'acquisto del decoder o del nuovo apparecchio dovrà ricredersi. «Consigliamo ai clienti prima di mettere mano al portafoglio di fare un sopralluogo dell'impianto antenna - affermano al negozio di installazioni e distribuzione elettronica Crisat di via della Repubblica - Il digitale funzionerà sui due parametri di quantità e qualità. Se per la prima non possiamo fare nulla, per la seconda possiamo aggiornare la strumentazione scadente e obsoleta».  Segnale in città. Se è vero che Piombino non fa parte della lista nera delle località che rischiano con lo switch-off (passaggio dalla televisione analogica a quella digitale) di non vedere molti canali, la presenza del segnale non è assicurata in tutta la città. Se nel centro la copertura è buona, in altre zone - quelle più basse - sarà pressoché inesistente. È il caso di Salivoli o Marina.  Soluzioni. Che fare quindi per evitare lunghe serate senza tv? Se l'impianto alla Tolla dovesse rimanere l'unico ripetitore per Piombino, sono due i sistemi che vanno incontro a chi il segnale non ce l'ha: gli abbonamenti a una pay tv, o il ricevitore digitale satellitare tivùsat, pensato proprio per chi ha problemi di copertura. Pagando dai 109 euro in su si vedono, sempre in chiaro, i canali del digitale terrestre: i pacchetti Rai, Mediaset e Telecom, i programmi di La7 e di Sat 2000, tutti i canali free internazionali, le emittenti che aderito al progetto. Fra tv, antenne, decoder e quant'altro, al telespettatore servirà tanta pazienza. In mezzo alle scelte per arrivare sicuri al digitale c'è pure il fastidio dei continui cambi di frequenza che accompagneranno il periodo di transizione tra l'inizio del passaggio e il termine ultimo per approdare alla nuova generazione, fissato per il 31 dicembre 2012.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web