Sicurezza
Le imprese contestano il regolamento del Comune di Campo per taxi e autobus
Troppi vincoli, caos sulle licenze
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Passeggeri in attesa del taxi nella zona portuale di Portoferraio Alcune norme giudicate anticostituzionali: ricorso al Tar
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MARINA DI CAMPO. Bufera sulle licenze di bus e taxi. Le imprese di trasporto locali, con il supporto dell'associazione nazionale di categoria, hanno presentato un ricorso al Tar contro il Comune di Campo nell'Elba. Tutto parte dall'aumento del numero delle licenze: sarebbe stato deliberato senza istituire l'apposita commissione. E poi ignorando le associazioni di categoria, due procedure che sono previste dallo statuto in materia. Per di più, secondo gli avvocati del Foro di Roma che gestiscono il caso, l'amministrazione avrebbe violato, fra gli altri, gli articoli 41 e 117 della Costituzione inserendo nel regolamento comunale dei "paletti" eccessivi. In pratica il Comune obbliga le imprese a dotarsi di una rimessa all'interno del territorio municipale e, fra i criteri di preferenza per assegnare le licenze, pone l'essere residenti nel Comune di Campo nell'Elba da almeno cinque anni, sia per il titolare che per i soci. Misure che, secondo i legali, fanno da freno alla libera concorrenza. E per questa ragione chiedono l'annullamento sia del bando sia della modifica del regolamento, «regolamento che - si legge nel ricorso - introduce irragionevoli discriminazioni tra i cittadini e le imprese che svolgono quest'attività. Scelte basate sull'unico obiettivo di limitare la concorrenza, contrariamente al principio di tutela ed ampliamento della medesima, stabilito sia dalla Costituzione italiana, sia dall'ordinamento europeo, sia dalle leggi nazionali». Nell'occhio del ciclone anche la locazione della rimessa. «L'obbligo di avere a disposizione - scrivono gli avvocati - una rimessa nell'ambito del territorio comunale, dove tra l'altro il mezzo deve rimanere a disposizione, ostacola la libera circolazione delle persone e delle cose fra le Regioni, violando l'articolo 120 della Costituzione». La storia ha avuto inizio tre mesi fa. Il Comune di Campo ha prima apportato delle modifiche al regolamento in materia e un mese dopo, il 12 aprile, ha indetto un concorso per assegnare due ulteriori licenze taxi. Secondo l'amministrazione, «l'ampliamento della pista dell'aeroporto porterà a breve più passeggeri che necessitano essere trasportati in giro per l'isola» e anche lo stato attuale delle licenze, tutte in mano ad un'unica impresa, richiede un maggior numero di ditte di trasporto. Ecco le ragioni dell'aumento delle licenze, già previste, fra l'altro, nel regolamento del 1999 ma mai realmente ratificate. Le imprese locali impugnano anche queste motivazioni, scritte nero su bianco proprio nelle delibere municipali. Gli avvocati romani sostengono che le licenze non sono in mano ad unico operatore ma a due diversi e non sussiste alcuna ragione che sostenga la presunzione di un imminente maggior afflusso di turisti all'aeroporto di Campo in virtù dell'allargamento della pista.
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