Il Tirreno

«Risposte vaghe sui tempi per gli esami»

L’ospedale di Villamarina
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L’ospedale di Villamarina

Amerini (Fli) insoddisfatto dal confronto fra commissione consiliare e Asl

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 PIOMBINO. Risposte vaghe e ipotesi di soluzioni sconcertanti, questo in estrema sintesi il giudizio di Giampiero Amerini, capogruppo consiliare di Futuro e libertà, dopo l'incontro fra la diretterice dell'Asl, Monica Calamai, e la terza commissione dipartimentale allargata ai presidenti dei gruppi consiliari. La riunione, scaturita da una mozione di Fli e accettata all'unanimità dal consiglio comunale, aveva come oggetto la riorganizzazione del polo di Villamarina, ma la discussione - come ricorda Amerini - si è svolta principalmente sui tempi di attesa per le prestazioni.  «Nella sua relazione la dottoressa Calamai - dice Amerini - ha cercato di controbattere le affermazioni di alcuni consiglieri che, documenti alla mano, chiedevano spiegazioni sui tempi lunghissimi di attesa per risonanze magnetiche, eco all'addome, ecodoppler, elettromiografie, visite specialistiche e pronto soccorso. A dire della Calamai - prosegue il capogruppo Fli - i tempi di attesa per la risonanza magnetica non superano i 60 giorni, mentre per il pronto soccorso sono i migliori di tutta l'Asl 6».  «Se per il pronto soccorso è facile capire il motivo di così tanta differenza - commenta Amerini - visto che per l'Asl l'attesa inizia dal momento della registrazione, per le altre prestazioni è strano, perché i documenti dimostrano che per quelle prestazioni diagnostiche le attese sono dai sei agli otto mesi».  Come racconta ancora Amerini, «a parere della direttrice dell'Asl questi tempi sono dovuti all'elevato numero di richieste prescritte dai medici di base, e possono diminuire. Basta stabilire che non siano più i medici di base a prescrivere le prestazioni diagnostiche-strumentali, ma potranno farlo solo gli specialisti. Proviamo a immaginare - dice Amerini - quattro mesi circa di attesa per la visita specialistica, poi otto mesi per la prestazione; nel frattempo il paziente se ne va... da un privato».  Sempre secondo il resoconto di Amerini, «ci sono stati anche consiglieri della maggioranza che amministra la nostra città che hanno difeso l'operato dell'Asl. È possibile ritenere normali questi tempi di attesa? - chiede Amerini - E il trasferimento delle provette a Livorno? E la chiusura di reparti e l'accorpamento di altri? E ancora, il caos negli ambulatori determinati dalla mancanza di medici, i tempi per avere la risposta del Pap test? Vivono in un altro mondo - chiude il capogruppo Fli - o godono di privilegi particolari?».

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