Attenzione
Parco minerario, uno stop improvviso
Manca il numero legale e non si fa la ricapitalizzazione
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RIO MARINA Uno stop improvviso per il Parco minerario dell'Elba. Niente di fatto per la ricapitalizzazione della società. Era proprio questo uno dei punti all'ordine del giorno del consiglio comunale di Rio Marina su cui non è stato possibile deliberare. Il tutto a causa dela mancanza del numero legale del consiglio comunale. Ad un certo punto della discussione, infatti, i tre consiglieri di minoranza hanno abbandonato l'assemblea facendo venire meno il quorum sufficiente alla votazione anche perchè nelle file della maggioranza si erano registrate alcune defezioni sia pure per impegni improrogabili.
Cesarina Barghini è il capogruppo della minoranza. Dice: «La maggioranza pur consapevole di non poter tenere il consiglio senza la nostra presenza ha tenuto un atteggiamento tale da non consentire la nostra permanenza nella seduta arrivando fino ad impedirci di chiedere chiarimenti indispensabili per esprimere il voto». Un brusco stop ma rimane la volonta di seguire il percorso tracciato. «C'è la nostra piena disponibilità ad intervenire per sanare percorsi su cui abbiamo ancora la fiducia - afferma il sindaco di Rio Marina, Paola Mancuso - nonostante le risultanze di bilancio. Il Parco Minerario riveste un'importanza strategica, tenendo conto anche dei posti di lavoro messi a repentaglio dalla mancata ricapitalizzazione della struttura. I consiglieri della minoranza consiliare - continua il sindaco - hanno assunto a pretesto un richiamo del presidente del consiglio al rispetto dei tempi di intervento, dopo una discussione di un'ora e tutti i chiarimenti forniti, per uscire dall'aula».
Erano assenti dall'assemblea per motivi familiari, anche l'assessore Fabrizio Baleni e il vicesindaco Fortunato Fortunati. La ricapitalizzazione del Parco Minerario chiama in causa tutti i soci per poter recuperare la perdita di 43mila euro. E l'assemblea consiliare, come ricorda il sindaco di Rio Marina, rappresenta l'ultima possibilità di ricapitalizzazione prima della messa in liquidazione della società. Paola Mancuso si dice esterrefatta di come «molte affermazioni di principio su questa realtà possano essere contraddette». Il sindaco ha provveduto ad una nuova convocazione del consiglio per martedì alle 9.
Cesarina Barghini è il capogruppo della minoranza. Dice: «La maggioranza pur consapevole di non poter tenere il consiglio senza la nostra presenza ha tenuto un atteggiamento tale da non consentire la nostra permanenza nella seduta arrivando fino ad impedirci di chiedere chiarimenti indispensabili per esprimere il voto». Un brusco stop ma rimane la volonta di seguire il percorso tracciato. «C'è la nostra piena disponibilità ad intervenire per sanare percorsi su cui abbiamo ancora la fiducia - afferma il sindaco di Rio Marina, Paola Mancuso - nonostante le risultanze di bilancio. Il Parco Minerario riveste un'importanza strategica, tenendo conto anche dei posti di lavoro messi a repentaglio dalla mancata ricapitalizzazione della struttura. I consiglieri della minoranza consiliare - continua il sindaco - hanno assunto a pretesto un richiamo del presidente del consiglio al rispetto dei tempi di intervento, dopo una discussione di un'ora e tutti i chiarimenti forniti, per uscire dall'aula».
Erano assenti dall'assemblea per motivi familiari, anche l'assessore Fabrizio Baleni e il vicesindaco Fortunato Fortunati. La ricapitalizzazione del Parco Minerario chiama in causa tutti i soci per poter recuperare la perdita di 43mila euro. E l'assemblea consiliare, come ricorda il sindaco di Rio Marina, rappresenta l'ultima possibilità di ricapitalizzazione prima della messa in liquidazione della società. Paola Mancuso si dice esterrefatta di come «molte affermazioni di principio su questa realtà possano essere contraddette». Il sindaco ha provveduto ad una nuova convocazione del consiglio per martedì alle 9.
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