Gioco
L'ex fattoria diventa resort di lusso
Cecilia Cecchi
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Da fattoria a resort di lusso, la trasformazione di Poggio allAgnello Investimento da 40 milioni, Enrico Rossi ha inaugurato Poggio all'Agnello
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PIOMBINO. Fienile, piccionaia, tabaccaia. Costruzioni al loro posto, con gli stessi nomi che si vedono nelle foto anni Venti. Un'emozione vederle "rinate" per quelle persone che qui sono nate quand'era una fattoria. Alcune donne si aggirano commosse tra la piccola folla di politici, rappresentanti delle forze dell'ordine, imprenditori, invitati all'inagurazione del resort Poggio all'Agnello. Sul viale d'accesso, i turisti affollano il trenino che li porterà al mare; una convenzione lega il resort al bagno Baratti (30 ombrelloni su 70). Ad accogliere gli ospiti che arrivano c'è Fabio Guarducci, del consiglio di gestione (pure nello staff di Tombolo resort, a Marina di Donoratico): «Abbiamo aperto in realtà dai primi di aprile - spiega - e subito siamo andati a pieno regime. Tutto esaurito già a Pasqua e per il ponte del 2 giugno. Molti americani ma pure inglesi, tedeschi, olandesi. Il tam tam promozionale sul web ha funzionato. Oltrepasseremo presto le 50mila presenze». Superati i chilometri di fila in uscita dall'autostrada di Rosignano, alle 12,15 arriva il presidente della Regione, Enrico Rossi, e inizia la cerimonia. Dà il benvenuto Maurizio Berrighi, motore della società proprietaria insieme alle famiglie Antinori e Pecci di Prato. Dai dati di bilancio si tratta di un investimento che si aggira sui 40 milioni. «Qui lavorano una sessantina di persone, tutte della zona e con un'età media di 24 anni. Importante - sottolinea Berrighi - aver rispettato la struttura originaria. Poggio all'Agnello è un'opportunità per la Val di Cornia, per i giovani. Con la stessa forza auguro alle famiglie dei lavoratori Lucchini che si arrivi a una soluzione per l'acciaieria». Guarducci snocciola i numeri del resort: «Oltre 200 appartamenti, 800 posti letto, piscina olimpionica - aggiunge - ristoranti, spazi per bambini, quattro poli sportivi. Ci rivolgiamo a famiglie con bambini, sportivi, diversamente abili, per tutto anno». A condividere l'importanza di un investimento sul turismo puntato sulla qualità come questo il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e il sindaco Gianni Anselmi. Il presidente Rossi scherza sul ritardo per il traffico: «Mi sono convinto che l'autostrada vada fatta - dice - Sono passato per strade che mi hanno fatto rivedere un paesaggio che dobbiamo conservare e valorizzare, una bellezza costruita dall'uomo. Bisogna trovare condizioni economiche per conservare il patrimonio ambientale. Una fattoria come questa, trasformata, perché possa continuare a esistere. Sono per il recupero del patrimonio edilizio, ma anche perché si costruisca del nuovo: evidente che l'asticella della qualità, in questo caso, si deve alzare ulteriormente. Quindici anni per realizzare questa realtà sono troppi - sottolinea Rossi - bisogna studiare il modo per evitare tempi troppo lunghi. Gli investitori non ci stanno a operare con simili prospettive di attesa». «Nel comparto turistico - prosegue il presidente della Regione - l'Italia sta perdendo punti. La Toscana va bene, il resto del Paese no. Possiamo ritagliarci una fetta di mercato internazionale di borghesia ricca, che sta crescendo in Cina e in Brasile, tanto per fare due esempi. Necessario però fare sistema per offrire qualità. Questa è la strada per tenere insieme valorizzazione, territorio ed economia». Poi il taglio del nastro. Di sera il concerto di Riccardo Fogli sulla terrazza che si affaccia sulle piscine.
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