Toscana
A San Vincenzo inizio in sordina anche per gli affitti
Estate difficile, presenze in calo in alberghi e agriturismo
Paolo Federighi
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SAN VINCENZO. Il giudizio è unanime: questa sarà l'estate più difficile degli ultimi anni. A confermarlo è l'inizio in sordina di alberghi, agriturismo, affitti. Scarseggiano le presenze, rispetto agli anni passati, nei villaggi e nei residence, e calano gli stranieri. Durante la settimana, non è molta la gente sulle spiagge e la sera in centro. Grande, invece, l'aumento di presenze nei fine settimana. Ma la gente non compra, ed è ovvio che i più amareggiati e preoccupati siano i commercianti del centro. Alberghi. In sofferenza gli albergatori, alcuni dei quali riescono a stare a galla solo con consistenti sacrifici. «L'estate - afferma Mirko Lachi, titolare dell'hotel "Lo scoglietto" - è iniziata in sordina, anche se ci aspettiamo una piccola ripresa a partire da questo weekend. Quest'anno è ancora più dura, perché le vacanze sono più corte: continui arrivi e continue partenze. Significa lavorare e spendere di più, e guadagnare meno. Cerchiamo di tenere con grandi sacrifici. Tuttora - aggiunge - non abbiamo un quadro preciso neanche dei mesi di luglio e agosto, sebbene io creda che, alla fine, i prossimi due mesi saranno al livello degli anni scorsi». Agriturismo. Gli agriturismo stanno soffrendo più del previsto. «Si confermano - dice Fabrizio Vanin, del "Consorzio Costa Etrusca" e titolare di un agriturismo insieme alla moglie Serena Malfatti - le nostre previsioni. Quest'anno è il peggiore di tutti. Non tanto per le presenze: gli agriturismo riescono a tenere i livelli delle estati scorse. Quanto, piuttosto, perché le richieste si sono dimezzate. Diminuite - prosegue Vanin - le presenze degli stranieri: siamo su un 70% di italiani ed un 30% di stranieri. Abbiamo molti amici albergatori, ristoratori e nei villaggi, e tutti sono in grande sofferenza. È una questione di soldi, ma su tutti i tipi di clientela. Non vi sono rosee previsioni». Affitti. Non sembrano in crisi gli affitti. «Ma ciò, stiamo attenti, non significa che vanno bene - sostiene Livio Cristiani, agente immobiliare - Siamo sullo stesso livello degli anni scorsi. Purtroppo sono ormai troppi gli anni caratterizzati dalla speranza last minute, ma non è un buon sintomo: significa che qualcosa resta vuoto sino alla fine. Non sembra andar male - aggiunge Cristiani - anche sul fronte seconde case. Ma questo 2011 è senza dubbio l'anno peggiore». Commercianti. Momento negativo. «Sempre meno clienti - dice il titolare di un bar del centro - e coloro che si fermano spendono pochissimo. Quest'anno, poi, scarseggiano gli stranieri». Altri vedono addirittura incombere il rischio chiusura. «Finirà - dice un ristoratore - che ci toccherà chiudere come hanno già fatto altri in centro. Non va. Speriamo di reggere almeno fino a settembre, poi vedremo». In genere, tutti le analisi sono dello stesso tipo. E non solo per bar e ristoranti, ma per tutti i generi di commercio.
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