Toscana
Una festa tutta dedicata agli sport acquatici
Sonia Massaro
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Un gruppo di atleti durante una delle precedenti edizioni di Marelba Quinta edizione di Marelba con giochi, gare e tanta solidarietà
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PORTOFERRAIO. Una settimane dedicata allo sport e alla solidarietà. Il tutto nel segno di Marelba una iniziativa, giunta alla sua quinta edizione, che parte domani e che offre un calendario ricco di eventi acquatici che ben si inseriscono nel panorama elbano. Le coste isolane ospiteranno l'"Elba Sea Kayak Race", gara valida per il trofeo nazionale "Ocean Race FICK" e l'"S&S Swan Rendez-vous", il raduno internazionale delle imbarcazioni d'altura, con equipaggi provenienti da Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Stati Uniti. Anche quest'anno, oltre che nella tradizionale gara di canottaggio a sedile fisso gli atleti elbani si daranno battaglia sulle spiagge di Procchio, dell'Enfola e delle Ghiaie, con tornei di nuoto, pallanuoto e beach volley. A rendere onore a Marelba è soprattutto il "Progetto Icaro", un programma pluriennale di attività fisica in mare e sulle spiagge per giovani con disabilità. Ad un nutrito gruppo di ragazzi diversamente abili sia elbani che provenienti da altre parti d'Italia, soprattutto dal Friuli, verrà data l'opportunità di praticare nuoto e snorkeling naturalistico, kayak e vela. Con la collaborazione dell'Asl locale e di Alberto Olivo, sono state poi messe a disposizione due imbarcazioni predisposte per i portatori di handicap. «Nel corso degli anni- afferma Davini, presidente del Comitato Promotore - la manifestazione ha ampliato l'attenzione al sociale. La prima esperienza in questo settore risale a a tre anni fa con un'iniziativa rivolta a sub non vedenti. Quest'anno abbiamo deciso di costruire un ponte con l'handicap che presenta un'incidenza maggiore sul territorio, quindi con down, autistici e ragazzi che presentano ritardi a livello mentale». Al Progetto Icaro va ascritto anche il merito di aver portato all'Elba l'esibizione del coro "Manos Blancas" del Friuli, composto da 70 elementi, 20 dei quali con deficit auditivi e di apprendimento, disabilità motorie e autistici. «Il progetto è un opportunità per tutti - afferma il vicesindaco Cosetta Pellegrini - è un momento di grande insegnamento che ci fa capire come le diverse abilità possano giocare un ruolo nello sport. E' un occasione di incontro con persone che vivono difficoltà oggettive e che possono insegnarci parecchie cose». Come lo scorso anno la madrina dell'iniziativa sarà la pluri-campionessa di nuoto Cristina Chiuso, già capitana della nazionale azzurra femminile.
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